La maledizione della puzza: esposti e proteste contro Farm Service

di Pierluigi Ghiggini

21/7/2018 – La maledizione, la nera signora che puzza di carogna, si presenta puntuale a mezzanotte. Invade con i suoi miasmi insopportabili che chiudono le narici e la gola, Roncocesi, Sesso e Cavazzoli. E non c’è niente da fare: anche in piena estate bisogna sbarrare le finestre e rassegnarsi a dormire (se si può) nell’afa o col condizionatore. Perché se ti azzardi ad aprire le finestre l’aria diventa irrespirabile.
E’ la maledizione della Farm Service che perseguita le frazioni del forese nord di Reggio Emilia, quello che dovrebbe essere un piccolo paradiso nel verde e invece si è trasformato in un inferno.

Veduta notturna della Farm Service con i vapori che salgono dai reparti di produzione

Tutte le sere la stessa storia: Farm Service – lo stabilimento di via Rinaldi che tratta e distilla gli scarti dei macelli – continua a lavorare a pieno ritmo, a emettere vapori e miasmi senza ritegno. Nonostante le assicurazioni che il «problema» sarebbe stato risolto, non c’è tregua per gli abitanti della zona. Ogni sera, oppure ogni notte, è un supplizio. E a quanto pare non c’è speranza, nè risposte. Nemmeno reazioni alle denunce: nè all’esposto presentato in Procura, e neppure alle fotografie pubblicate dalla Voce di Reggio che hanno documentato in modo inoppugnabile l’emissione di vapori (o fumi) dalla Farm Service nel corso della notte.
L’apoteosi della puzza è stata raggiunto alla mezzanotte di mercoledì, con un odore «di carne marcia mista a formaggio» (una descrizione sulla quale concordano molti dannati della Farm Service) che ha impestato per ore Roncocesi e Villa Sesso. La rivolta corre sul web, soprattutto nel gruppo chiuso dei cittadini di Roncocesi: «Ieri sera è stata una cosa terribile», «Non so voi, ma per me non è più umanamente tollerabile una puzza del genere tutte le sere!!! O a ora di cena o quando si va a letto!!!». «Non si respira». «E’ carogna misto formaggio». «La puzza è arrivata in tutta la casa dal climatizzatore…». «Io e mia moglie ci siamo alzati dal letto per disperazione e aperto tutte le finestre per cercare di far cambiare l’aria». E via così.

Giovedì notte è persino partito un nuovo esposto al dottor Michele Frascari, dirigente territoriale dell’agenzia ambientale Arpa, deputata a intervenire in situazioni come questa.


«Dalla mezzanotte – ha scritto un cittadino – stiamo cercando di dormire per risposarci, tuttavia la puzza angosciante della Farm Service non ce lo permette. I gas nauseanti hanno la fragranza della carne putrescente cotta.
Dottor Frascari, siamo ancora in attesa che i vostri addetti vadano nello stabilimento della nella fascia oraria notturna e verifichino le seguenti situazioni:
1 ) Corretto funzionamento e umidificazione del biofiltro;
2) Corretto funzionamento delle aspirazioni, con progetto delle arie aspirate, sezioni, ventilatori, numero ricambi orari, perdite di carico, etc.
3) Corretto funzionamento del Ptc (post combustore termico) taratura termocoppie, termostato di controllo della sala comandi, consumo di gas in proporzione all’evaporato prodotto;
4) Corretta disinfezione dei camion, anche quelli eventualmente fuori sagoma che per dimensioni e lunghezza non possono transitare sotto la torre di lavaggio»
«Dott. Frascari – continua l’esposto al dirigente Arpa – vorremmo capire quali sono i controlli scientifici che avete intenzione di mettere in atto per capire da quali segmenti produttivi proviene questa puzza che non ci permette più di vivere in modo decoroso, con i bambini ridotti a vomitare a causa delle puzze nauseanti».
Non resta che chiedere a chi può fare qualcosa – dal sindaco ai politici di ogni schieramento, dai responsabili della salute pubblica a chi è deputato a far rispettare le leggi, se davvero si possa andare avanti così, con cittadini derelitti a casa loro e con una città che, al di là di tante parole, non fa nulla per difenderli.

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