Giovani di 21 Paesi al campo internazionale Lions Emilia
La prima volta dei ragazzi non vedenti

15/7/2018 -Sono stati accolti  in Sala Tricolore dal vicesindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi i giovani protagonisti del Campo Internazionale della gioventù “Emilia”, promosso dal Distretto Lions 108 Tb, che quest’anno si svolge a Reggio Emilia dal 12 al 22 luglio.

Per dieci giorni una trentina di giovani, di età compresa tra i 16 e i 22 anni, provenienti da tutto il mondo, sono ospitati presso  l’Ostello della Gioventù del Castello di Rossena dai soci Lions che li accompagnano “alla scoperta della cultura, della storia e della gastronomia locale, in un percorso partecipativo fatto di sport, divertimento e attività di gruppo finalizzate all’inclusione, alla conoscenza e al confronto fra culture differenti nella condivisione di iniziative comuni”, come  ha spiegato il direttore del Campo Daniela Gardini che li ha definiti giovani ambasciatori.

I ragazzi del Campo Emilia in Sala del Tricolore

“Istituito circa venti anni fa dal Distretto Lions 108 Tb, il programma Scambi giovanili e Campi per la gioventù promuove la cittadinanza globale – ha sottolineato il responsabile distrettuale Loris Baraldi – a cui il Campo Emilia quest’anno, grazie alla collaborazione con la Sezione provinciale di Reggio Emilia dell’Unione Italiana Ciechi, guidata dalla presidente Chiara Tirelli, unisce una delle missioni principali dei Lions: il servizio ai non-vedenti e a quanti soffrono di gravi problemi alla vista”.

I Lions, impegnati in tutto il mondo nella realizzazione di programmi volti ad eliminare la cecità prevenibile e reversibile, al Campo di Reggio Emilia ospitano per la prima volta quattro ragazzi locali ipovedenti e non vedenti, dando il via a un progetto pilota che dal prossimo anno aprirà il Campo anche a giovani ipovedenti e non vedenti stranieri.

Il saluto del vicesindaco Sassi

“Riponiamo grandi speranze e grande fiducia nei giovani perché sono loro i protagonisti del nostro futuro e a loro spetta il compito di interpretare e diffondere un pensiero forte in cui i valori della libertà e della tolleranza costituiscono il fondamento della fratellanza e del dialogo tra i popoli” ha esordito il vicesindaco Sassi nell’accogliere i giovani in Sala Tricolore. “Voi avete una grande responsabilità – ha concluso il vicesindaco Sassi rivolgendosi ai ragazzi che portavano ciascuno la bandiera del proprio Paese – fate che le vostre bandiere siano simboli forti di democrazia, legalità e partecipazione per abbattere le barriere e creare ponti di amicizia tra culture differenti”.

I ragazzi partecipanti al Lions Campo Emilia arrivano da Algeria, Armenia, Brasile, Canada, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Germania, India, Israele, Italia, Messico, Norvegia, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ungheria e, dopo essere stati ospiti per due settimane presso famiglie di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara, sono accompagnati al Campo della Gioventù dal responsabile distrettuale degli scambi Loris Baraldi, dal direttore del Campo Daniela Gardini, dai camp leader Marco Tioli, Eugenia Giorgini, Lorenzo Prati, Matteo Cantadori, dal tesoriere Laura Lasagna, dal segretario Sergio Vaiani e dal medico del Campo Vincenzo Faraci.

I Lions Club che stanno sostenendo questa straordinaria esperienza umana ed educativa sono: Canossa Val d’Enza, Castelnovo Monti, Correggio “Antonio Allegri”, Fabbrico Rocca Falcona, Guastalla Ferrante Gonzaga, Reggio Emilia Host Città del Tricolore, Regium Lepidi e Cispadana, Reggio Emilia La Guglia-Matilde di Canossa, Sant’Ilario d’Enza, Scandiano, Argelato San Michele, Malalbergo Lyda Borelli e San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna, e sette club del ferrarese: Ferrara Europa Poggio Renatico, Ferrara Diamanti, Ferrara Estense, Santa Maria Maddalena Alto Polesine, Ferrara Host e Codigoro.

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