Crisi Ferrarini: il ministero convoca Regione, azienda e sindacati per il 2 agosto

19/7/2018 – E’ ancora senza soluzione la crisi del gruppo Ferrarini di Albinea. Con una nota indirizzata al presidente della regione Bonaccini, alla Ferrarini spa e ai sindacati alimentaristi di Cgil, Cisl e Uil, il Ministero dello sviluppo economico ha convocato un incontro a Roma per il prossimo 2 agosto alle 15.

L’incontro è stato chiesto dai sindacati a seguito dei persistenti ritardi nel pagamento degli stipendi, sdegno che la crisi di liquidità del gruppo guidato dall’a.d. Lisa Ferrarini è preoccupante, nonostante i fatturati in crescita e il notevole giro d’affari. L’indebitamento , a fine 2017, risultava intorno ai 250 milioni di euro.

Lisa Ferrarini

E’ confusa anche la situazione delle trattative per la cessione del gruppo o l’ingresso di nuovi soci. I ferrarini hanno  rotto all’improvviso le trattative in corso per la vendita del 90% a Italmobiliare di Pesenti e al fondo QuattroR (Cassa depositi e prestiti) che avrebbero garantito un aumento di capitale di cento milioni di euro. successivamente il gruppo Amadori ha seccamente smentito le notizie su una propria offerta.

Sembra che un importante gruppo bancario stia esplorando le possibilità di un accordo, finalizzato sempre alla cessione con i fratelli Ferrarini.

 

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3 risposte a Crisi Ferrarini: il ministero convoca Regione, azienda e sindacati per il 2 agosto

  1. Stefania Rispondi

    19/07/2018 alle 16:31

    Chissà se il Ministro può “obbligare” i Ferrarini a pagare coloro che hanno contribuito all’aumentare il loro capitale privato con lo stesso capitale privato…. perché non si capisce come si possano sbagliare i soli investimenti fatti col capitale dell’azienda collassando così (penso) migliaia di famiglie, continuando a viaggiare senza scrupoli , in elicottero …. boh….

    Eppoi…. se gli investimenti fatti col capitale aziendale fossero stati vincenti, iFerrarini sarebbero stati “obbligati a lasciare i guadagni a disposizione dell’azienda per i tempi duri o si sarebbero presi la parte?
    Ormai “i giri” fra banche, grossi imprenditori, e vecchi governi sono noti a tutti gli italiani; non è noto se il nuovo governo, oltre alle parole, ha la volontà di essere “nuovo” o se, come sindacati e Ferrarini preferisca continuare a mettere fette di salame sugli occhi….

    Vedremo, e si, seguirò la vicenda con interesse….

  2. Domenico Rispondi

    19/07/2018 alle 17:41

    Non capisco gente che dice la sua solo xché si trova al di fuori.penso che tutti sbagliamo e l’azienda va aiutata sia x loro che x tutte le famiglie che ci lavorano e lo stato deve deve aiutare questa azienda storica. Aiuta aziende al di sotto delle loro capacità e deve x la Ferrarini con prodotti eccezionali. Sono Domenico da Milano.w Ferrarini

  3. Carlo Menozzi Rispondi

    20/07/2018 alle 15:22

    Scusate, la signora è la stessa che scrisse ai dipendenti indicando chi dovevano votare?

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