Unipol ai minimi dell’anno (-6,1%) : il mercato gela la scalata a Banca Bper

25/6/2018 -Acque agitate in Banca Bper, e dolori in Unipol, dopo che la compagnia assicurativa guidata dall’a.d. Carlo Cimbri a suon di acquisti sul mercato è salita in Bper dal 9,87% a oltre il 13,1% posseduto direttamente, a conclusione del blitz  condotto nella giornata borsistica di venerdì. Bper aveva chiuso l’ottava a 4,783 euro, tuttavia  questa sera si è ridimensionata a 4,685 euro, appena sotto il prezzo di 4,72% per azione fissato da Unipol per l’offerta d’acquisto del 5,2% del capitale: risultato centrato solo in parte.

In definitiva, il  gruppo assicurativo bolognese (il cui controllo è nelle mani di Alleanza 3.0 col 22% delle azioni)  ha così potuto annunciare che la sua presenza diretta o indiretta in Bper Banca ora ammonta a 68,5 milioni di azioni, pari a circa il 14,23% del capitale sociale.

Carlo Cimbri, Amministratore Delegato  Unipol

E’ evidente che Unipol sta scalando la banca reggiana-modenese (di cui era già azionista di riferimento col 9,9% prima di questa mini-opa) col favore della disgraziata riforma delle Popolari  che, con la fine del voto per testa, ha esposto questi istituti  -caratterizzati da un azionariato molecolare – a scalate con capitali relativamente contenuti. Unipol per ora è fuori dal board delle banca un po’ per scelta – per non incappare in reazioni contrarie del nucleo storico delle famiglie modenesi, come dei fondi internazionali – ma anche per una valutazione errata pre-assemblea, quando ci si è accorti appena in tempo che una lista Unipol avrebbe imposto il consolidamento della partecipazione del gruppo bolognese.

Ciò non significa che Cimbri stia con le mani in mano:  più di un osservatore prevede grandi movimenti nel management, a mesi o comunque prima della prossima assemblea. Anche perché il mercato in tutta evidenza non gradisce la scalata: alla chiusura di questa sera il titolo Unipol è sceso a 3,327%  con una perdita di – 6,15%,ai minimi anno su anno: un tonfo doloroso, sia pure nel contesto negativo di un lunedì nero in cui l’indice Ftse Mib ha lasciato sul campo il 2,44%.

Secondo alcuni osservatori, vi sarebbe disaccordo tra alcuni soci sul piano industriale e il mercato già sconta il fatto che Unipol vuol salire al 20% in Bper, ma dovrà pagare le azioni  a valori più elevati.

Inoltre aleggia sempre all’orizzonte l’ipotesi di assorbimento di Unipol Banca in Bper, che con oltre 11 miliardi di raccolta ha ridotto i suoi crediti deteriorati netti a 498 milioni, dopo il trasferimento di un maxi portafoglio alla bad bank UnipolRec.  Una fusione però che non piace al mercato perché entrambi gli istituti si trovano ad affrontare un impegnativo processo di de-risking, con l’esternalizzazione dei crediti non performanti.

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