Truffa delle polizze RC auto: clonato sito leader nel web. Dieci napoletani denunciati

19/6/2018 – La truffa, non priva di una sua perversa genialità, ha  già fruttato oltre 100.000 euro. Come punto di partenza avevano clonato un sito specializzato nel confrontare i prezzi tra le varie compagnie di assicurazione. Quindi venivano contatti sull’utenza di riferimento indicata nel sito e a quel punto, volta fornite le indicazioni che portavano l’utente a scegliere la compagnia assicurativa con il prezzo più basso si facevano accreditare il corrispettivo in una carta prepagata inviando al cliente una polizza RC Auto falsa. Gli importi ricevuti venivano poi riciclati su altre carte prepagate intestate a complici compiacenti.

Nei guai sono finite 10 persone  tra i 30 e i 60 anni residenti nel napoletano, tra cui 6 donne, denunciate alla Procura reggiana dai carabinieri della stazione di Luzzara per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Almeno una trentina le vittime del sodalizio truffaldino che vivonjo in Friuli, Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia: ma l’elenco potrebbe essere molto più lungo e i carabinieri si attendono che ora, divulgata la notizia, altre persone cadute nella redte delle polizze false, si presentino a denunciare la truffa.

In un caso la vittima si è resa conto del raggiro quando fermata da una pattuglia dei carabinieri si è accorta la polizza dell’auto era fasulla.

L’indagine dei carabinieri di Luzzara è iniziata in maggio quando un automobilista si è presentato alla stazione dei carabinieri del paese raccontando di una truffa davvero singolare. Aveva visto sul web, su un sito specializzato nel confrontare  le RC auto, un preventivo che faceva al  caso suo. Ha chiamato il numero riportato sul sito mettendosi in contatto con colui che riteneva operatore della compagnia assicurativa prescelta:  invece era il truffatore. Concluso l’accordo, la vittima versato il corrispettivo riceveva su whatsApp il pdf della polizza assicurativa falsa.

Indagando dopo questa denuncia, i  militari hanno accertato che il dominio del sito adoperato per le vendite delle assicurazioni rimandavano a un link diverso da quello ufficiale. In pratica il sito del portale commerciale leader on line era stato clonato.

Incrociando diverse segnalazioni, i carabinieri hanno scoperto i carabinieri hanno scoperto che tutte le vendite erano concentrate in un’unica regione. Da qui, attraverso alcune analisi contabili, è stato reso disponibile un elenco di dieci persone che agivano in collaborazione tra loro, proprio per assicurarsi gli illeciti profitti. Al truffatore che incamerava i soldi sulla postepay “madre” erano collegati complici che ricevevano sulle rispettive postepay i soldi ricevuti dalla carta ricaricabile “madre”  del riciclaggio dei proventi illeciti. . Complessivamente i carabinieri di Luzzara hanno quantificato movimentazioni di danaro nell’ordine di oltre 100.000 euro.

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