Pistole, fucili, bombe: scoperto l’arsenale dei calabresi. Tre arresti

15/6/2018 – Una grande quantità di armi, munizioni e polvere da sparo è stata sequestrata dai Carabinieri nel corso di un’operazione preventiva, ordinata da comandante provinciale colonnello Buda, che ha impegnato 50 militari e i cani del nucleo cinofili di Torreglia-Padova, specializzati nella ricerca di esplosivi e tracce di polvere da sparo.

Una parte delle armi sequestrate

È il più importante ritrovamento di armi illegali mai avvenuto nel reggiano. Tre crotonesi arrestati: uno di 34 anni residente a Castelnovo Sotto, due di 33 e 50 anni che abitano a Reggio Emilia. Un quarto calabrese di 46 anni,  anche lui residente a Reggio, è stato denunciato alla Procura per la detenzione di mezzo etto di marijuana.
Impressionante il carico d’armi rinvenuto in una quindicina di perquisizioni finalizzate al controllo di persone sospettate o già indagate o condannate   per reati concernenti la detenzione di armi da fuoco: pistole e revolver, fucili a pompa, da caccia e  semiautomatici, bombe artigianali, carabine modificate e potenziate, diversi silenziatori, polvere da sparo, migliaia di cartucce inneschi e ordigni esplosivi già confezionati.

Tutte armi o congegni esplosivi di elevata offensività e pericolosità, soprattutto con riferimento, tra gli altri, a  un ordigno artigianale contenente sfere d’acciaio attivabile con un meccanismo a strappo ed ai diversi componenti rinvenuti per fabbricarne altri ancora. Trovati  anche diversi fucili rubati tra le Province di Verona e di Reggio Emilia, un micidiale fucile a canne mozze e pistole con matricola abrasa. Una pistola, lanciata dalla finestra da uno degli arrestati, è stata scovata dai cani specializzati tra la fitta vegetazione di un cortile.
Particolare inquietante: sono stwti rinvenuti anche un cappello e un basco da Carabiniere.
Si tratta del più importante sequestro di armi illegali operato in provincia di Reggio Emilia: una vera santabarbara dei calabresi, su cui ora si concentrano le indagini dei Carabinieri reggiani e le analisi del Ris di Parma per accertare se le armi abbiano già sparato e per conto di chi erano costudite.
Il sospetto di una rete al servizio dei clan mafiosi che infestano Reggio e forse collegata direttamente alle cosche della ndrangheta crotonese, è forte.
L’operazione è stata condotta dal nucleo investigativo del comamdo provinciale dei Carabinieri in collaborazione con i colleghi delle compagnie di Reggio, Guastalla, Castelnovo Monti e, come detto, con l’intervento di due unità anti-esplosivi del nucleo cinofili di Torreglia.

LE ARMI SEQUESTRATE
Al termine delle operazioni, sono stati sequestrati:
–      due pistole semiautomatiche (una SIG mod. P210 cal. 9 e una Beretta mod. 34 cal. 7,65) entrambe con matricola abrasa;
–      una pistola semiautomatica Beretta mod. 34, cal. 9 corto, senza matricola;
–      una pistola tipo revolver marca EM.GE cal. 22 ed un revolver marca VOLCANIC cal. 22, entrambe prive di matricola;
–      un fucile a pompa marca AGM JAEGER, oggetto di furto a Correggio (RE) il 14.8.2017;
–      un fucile semiautomatico marca BERETTA cal. 12 matr. A09051, rubato a Villafranca (VR) il 30.11.2017;
–      un fucile da caccia semiautomatico marca BENELLI, con canne mozzate e con matricola abrasa;
–      un fucile semiautomatico BERETTA cal. 12 mod. 300;
–      una doppietta cani esterni cal. 12, priva matricola;
–      una carabina tipo militare fabbricazione inglese anno 1944, cal. 7,62 priva matricola;
–      una carabina WEIHRAUCH  mod. 77, cal. 4,5 mm. con ottica;
–      una carabina marca BERETTA mod. Olimpia cal. 22 rubata in abitazione a Scandiano (RE) l’1.10.1993;
–      una carabina marca HATSAN mod. AT44, potenziata e munita di silenziatore;
–      un silenziatore per carabina militare cal. 5,56;
–      un congegno elettromeccanico con sonda metallica per innesco di ordigno artigianale;
–      I.E.D. a strappo costituito da cilindro metallico e sfere di acciaio;
–      migliaia di cartucce di vario calibro (cal. 9, cal. 38, cal. 7,65, cal. 44 magnum, cal. 22 ed altre ancora);
–      oltre 30 kg di polvere pirica e materiale per fabbricazione munizionamento;
–      un berretto (senza fiamma) ed un basco con fregio da Carabiniere;
–      parti meccaniche ed accessori di altre armi;
–      numerose armi bianche (pugnali, balestre, ecc…) di vario tipo.

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