Milena Bertolini salva l’onore del calcio italiano
e porta la nazionale femminile ai Mondiali

Milena Bertolini

9/6/2018 –  La nazionale azzurra di Milena Bertolini andrà in Francia l’anno prossimo a disputarsi la Coppa del Mondo: è la prima volta dopo 20 anni. Le tre reti, con le quali le azzurre hanno steso il Portogallo, portano le firme della calciatrice del Brescia Femminile Cristiana Girelli e delle juventine Barbara Bonansea e Cecilia Salvai (entrambe con un passato recente al Brescia Femminile). Una qualificazione che torna a far sorridere il panorama calcistico italiano dopo l’epilogo drammatico della nazionale maschile esclusa dai prossimi mondiali in Russia.
Per la reggiana Milena Bertolini, una vita dedicata al calcio femminile da giocatruce, allenatrice e dirigente, è il coronamento di una carriera che la proietta nello scenario del grande calcio interazionale.

Queste le prime parole di  Bertolini subito dopo il fischio finale: “Le ragazze sono state fantastiche, in questi nove mesi hanno messo entusiasmo, determinazione e voglia di gare ogni giorno in ogni allenamento. Sono felice per loro, per i colleghi con i quali ho condiviso tanti anni in campionato, per i miei collaboratori, per tutta la FIGC, per chi ha lavorato in tutti questi anni ad un progetto che oggi è diventato realtà e che ripaga di tanti sforzi”.

Il ct delle azzurre è intervenuta come ospite d’onore a The Coach Experience, evento organizzato alla Fiera di Rimini. L’approdo ai Mondiali 2019, strappato dopo aver battuto 3-0 il Portogallo nella penultima partita delle qualificazioni europee rappresenta per la Nazionale femminile,  “una gioia immensa, una emozione fortissima e anche orgoglio per quello che queste ragazze sono riuscite a fare e per tutta l’Italia”.  “E’ una gioia immensa – ha aggiunto  – È stato un percorso fatto di grande condivisione, di obiettivi, da parte delle giocatrici, da parte dello staff, della Federazione. C’è stata grande motivazione da parte delle ragazze che dopo la delusione dell’Europeo sono ripartite con una grande voglia di riscatto: erano uscite depresse da quell’Europeo lasciato molto presto e sono ripartite molto determinate”.

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