Il branco dei baby rapinatori
Arrestati altri due ragazzi di 17 anni

30/6/2018 – Nella giornata di mercoledì la Squadra Mobile  di Reggio Emilia ha arrestati altri due minorenni del “branco” di studenti ritenuto  responsabile di diverse rapine soprattutto ai danni di coetanei. 
I due giovanissimi entrambi di 17 anni sono stati arrestati in esecuzione di misure cautelari ordinate dal Tribunale di Minorenni di Bologna, in quanto gravemente indiziafi di due rapine.
Quando gli agenti sono arrivati a casa, i primi a piangere sono stati i genitori, increduli e sconvolti da quanto contestato ai loro figli. Uno degli arrestati invece si è detto dispiaciuto perchè avrebbe dovuto modificare i piani per le ferie estive già programmate. 
Solo un dei minori è ritenuto responsabile di una violenta rapina consumata a Reggio Emilia nei confronti di due due quindicenni,  commessa in concorso con il maggiorenne   Miklad RRAPI, nato in Albania, 19 anni, considerato il “Capo-branco” che, nell’occasione, aveva utilizzato un coltello per vincere la resistenza delle vittime, per realizzare un bottino di 25 – 30 euro. 
2) Enambi i  minori sono indiziati per una rapina, consumata da entrambi, avvenuta sempre a Reggio Emilia in maggio in danno di altri due ragazzini di 15 anni, uno dei quali colpito da uno schiaffo.  Bottino: una collana e un portafoglio.
A casa di uno degli arrestati sono stati rinvenuti 90 grammi di marijuana e una tessera sanitaria intestata ad una donna vittima, alcuni mesi prima, di una rapina.
Gli arresti seguono quelli effettuati a carico di altre sei persone (due minori e quattro maggiorenni) ritenute parte di un medesimo gruppo criminale al quale vengono contestate, complessivamente, sei rapine.
Il modus operandi era, di regola, sempre lo stesso: il gruppo si coagulava intorno ad una preda, alcuni fungevano da pali ed altri, invece, aggredivano, dapprima verbalmente, e poi, fisicamente, le vittime, giovanissimi coetanei, spesso minori, utilizzati come bancomat.
Al medesimo gruppo sono contestate altre quattro rapine:
• Settembre 2017: all’interno di un Centro Commerciale. Ogni sabato il maggiorenne RRAPI con minacce continue costringeva un quindicenne a consegnargli dei soldi minacciandoli che avrebbe chiamato i suoi amici e gliela avrebbe fatta pagare. Questi fatti continuavano fino al 28 Aprile 2018 quando la giovane vittima acquistava finalmente il coraggio per denunciare queste continue violenze. Il ragazzino ormai aveva smesso di recarsi al Centro Commerciale per la paura di incontrare i suoi rapinatori.
• 3 Gennaio 2018: Viale Allegri. Protagonisti ancora RRAPi insieme a un altro maggiorenne,  DELCEA Florinel Sebastien, classe 1998, che, in concorso con altri soggetti, individuavano come vittime due ragazzini minorenni: dopo averli bloccati per i polsi e messi spalle al muro, gli sottraevano il telefono cellulare e il portafogli. Uno delle due vittime  per lo shock subito aveva paura a recarsi a scuola in quanto temeva di incontrare i suoi aggressori. Il suo rendimento scolastico h subito  un forte calo a causa della paura e dello stress emotivo.
• Maggio 2018: via Makallé. Protagonisti i maggiorenni RRAPI Milklad e PETRU Anghel. La vittima, diciassettenne viene bloccata in un primo momento in via Makallé ma riesce a divincolarsi e cerca di raggiungere un luogo più sicuro dove viene gettata in terra e colpita con calci e schiaffi. La vittima si rialzava e fuggiva pensando che fosse finita ma veniva raggiunta nuovamente dai due aggressori che insieme ad un terzo ragazzo riuscivano ad impossessarsi del suo portafogli e dei suoi effetti personali.
• 28.5.2018, parco di Piazza del Popolo, rapina in danno di un soggetto appena maggiorenne: arrestati tre componenti del gruppo (un maggiorenne e due minorenni).
Il sospetto degli inquirenti è che vi siano altre vittime che, magari, non hanno sporto denuncia né si sono confidati con i genitori. L’appello della Questura, quindi, è quello di denunciare affinché episodi criminali del genere possano essere bloccati immediatamente. 

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Una risposta a 1

  1. Fuoco Rispondi

    30/06/2018 alle 13:32

    Tutti emilianissimi, vedo!

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