Il governo M5S-Lega ha giurato al Colle
Ma per Delrio è deriva “neofascista”

1/6/2018 – Dopo 88 giorni prende il via formalmente la strada del nuovo governo Lega-M5s, con il giuramento del neo presidente del Consiglio e dei suoi ministri 18 ministri, avvenuto oggi pomeriggio  al Quirinale: è “il governo del cambiamento”, per molti il primo governo della Terza Repubblica basato su l’alleanza tra due forze molto diverse ma legate da un contratto di governo. Per il Pd invece è un governo di estrema destra, con l’ipoteca di una Lega non solo sovranista, ma secondo Graziano Delrio “neofascista”.

Alle 16, come previsto dal protocollo, il neo premier Giuseppe Conte ha pronunciato  il giuramento di fedeltà alla Costituzione al Quirinale, davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Subito dopo di lui, hanno ripetuto la formula i neo vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. A tutti il Presidente della Repubblica ha rivolto, dopo la stretta di mano, gli auguri. Quindi gli altri ministri, compreso il professor Paolo Savona su cui solo pochi giorni prima Mattarella aveva posto il veto come responsabile dell’Economia.

CONTE -“Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto di governo, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità della vita di tutti gli italiani” le prime parole del neo premier Conte.

SALVINI – Uscendo dal Quirinale, Matteo Salvini invece si è limitato a dire nel piazzale antistante il Palazzo: “Sono felice ed emozionato, penso ai miei due bambini e spero mi abbiano visto da casa”. Ce la farà a fare il vicepremier-ministro dell’Interno e il segretario della Lega? “Basta organizzarsi, tutto si può fare, basta volerlo”, assicura Matteo Salvini arrivando a palazzo Chigi dopo aver giurato al Colle. ”L’ho fatto fino ad ora, perché non posso continuare a farlo…”, insiste Salvini.

Non c’è solo la questione dei migranti sul tavolo del neo ministro dell’Interno Matteo Salvini, c’è anche il dossier sui beni confiscati alla mafia. E’ lo stesso neo vicepremier e ministro dell’Interno che lo anticipa rispondendo ai giornalisti all’uscita del Quirinale dove si è appena conclusa la cerimonia di investitura del nuovo governo. Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano quale sarà il primo provvedimento del neo ministro e se eventualmente fosse sulla questione dei migranti, Salvini risponde: “Ve lo comunicheremo. C’è anche tutto il dossier sui beni confiscati e sequestrati ai mafiosi”.

DI MAIO – “Ora al lavoro per dare lavoro” ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, uscendo dal Quirinale dopo il giuramento”Un grazie di cuore a Beppe Grillo, lo incontrerò sabato per goderci insieme questa vittoria”. “Mi occuperò dello Sviluppo Economico e del Lavoro perché è ora di far ripartire il Paese, di mettere da parte la Fornero, di istituire il Reddito di Cittadinanza e il salario minimo orario. E lo faremo” aveva sottolineato poco prima postando su Facebook un selfie della squadra. “Siamo la squadra del Movimento 5 Stelle nel governo del cambiamento e siamo al vostro servizio! Ci vediamo sabato alle 19 a Roma – conclude Di Maio – in piazza della Bocca della verità per festeggiare tutti insieme”. All’uscita Paolina Esposito, la mamma di Luigi Di Maio, si è detta “emozionata e orgogliosa”. “Mio figlio è stato bravo” ha aggiunto.

I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini al Quirinale

 

Il presidente della repubblica Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte al giuramento del governo al Quirinale

L’esecutivo diventerà operativo a partire col voto di fiducia prima al Senato e poi alla Camera (tra lunedì e martedì) . Basso il margine di seggi in Parlamento per la maggioranza gialloverde di Lega e M5S: sei a Palazzo Madama e 31 a Palazzo Chigi.

 

Graziano Delrio

La svolta era arrivata nel pomeriggio di ieri, dopo una giornata di colpi di scena, quando i due leader – a un passo dal ritorno alle urne – hanno finalmente trovato l’accordo per un governo politico e con un evidente cambio di passo del Presidente della Repubblica Mattarella, che ha accettato la presenza nell’esecutivo del professor Savona, su cui aveva posto il veto solo tre giorni prima.

Poi la rinuncia all’incarico di Carlo Cottarelli – “La formazione di un governo politico è di gran lunga la migliore soluzione per il Paese”, ha spiegato nella conferenza stampa al termine dell’incontro con Mattarella – e il via libera del Colle, che ha annunciato la conclusione di “un complesso itinerario” costellato di estenuanti trattative, rinunce, accuse di alto tradimento al Colle colmionate con la richiesta di messa in stato d’accusa davanti al Parlamento.

“Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto di governo, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità della vita di tutti gli italiani“, queste le prime parole del neo premier Conte.

PER IL PD NASCE UN GOVERNO “FASCISTA”

Il Pd si prepara a una lunga traversata nel deserto, all’insegna della totale chiusura verso la nuova maggioranza. E’ stato l’ormai ex ministro Delrio, ora presidente dei deputati dem, a bollare questo governo come fascista, in quanto ostaggio della Lega.

Salvini insieme a Gianluca Vinci

Intervistato da Radio Cusano Campus, l’ex sindaco di Reggio ha sparato a zero su Di Maio e Salvini (che saranno vicepresidenti del Consiglio)  arrivando ad accusare la Lega di essere un partito neo fascista: “Quello di Salvini è un partito neofascista – ha detto – lavora e cena con i neofascisti europei”. Concetti ribaditi questa mattina ad Agorà su Rai3: “Certamente è un governo del cambiamento – ha detto il presidente dei deputati dem –  Il problema è che si può cambiare in peggio. Anche il governo fascista era un governo del cambiamento in Italia”.

Non è una posizione isolata, ma appare anzi come l’orientamento prevalente in un partito peraltro finito in pezzi, e che al momento non ha altro collante che quello dell’antifascismo, nella nuova declinazione dell’ antisovranismo.

E infatti a Delrio ha fatto eco con un tweet il presidente del Pd Matteo Orfini:   “Oggi nasce un governo di estrema destra tra gli applausi dei neofascisti di mezza Europa. Lo contrasteremo in Parlamento e nel paese con tutta la nostra forza. Ci vediamo oggi pomeriggio alle 16.30 a piazza Santi Apostoli”.

Sarcastica la replica di Salvini su twitter: “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio”.

IL NUOVO GOVERNO

Sono  sette i cinquestelle e 5 gli esponenti della Lega, compresi i rispettivi leader,  che si insedieranno nei diversi ministeri del ‘governo del cambiamento’ guidato da Giuseppe Conte. Sei, invece, i tecnici scelti per la guida di dicasteri-chiave. In quota Lega, inoltre, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.

Giuseppe Conte

M5S – A comporre la squadra pentastellata al governo sono il capo politico del Movimento Luigi Di Maio (vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro), Riccardo Fraccaro (ministro per i rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta), Barbara Lezzi (ministro per il Sud), Alfonso Bonafede (ministro della Giustizia), Elisabetta Trenta (ministro della Difesa), Danilo Toninelli (ministro delle Infrastrutture), Giulia Grillo(ministro della Salute).

LEGA – Per la Lega, Matteo Salvini (vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno), Giulia Bongiorno (ministro della Pubblica amministrazione), Erika Stefani (ministro per gli Affari regionali e le autonomie), Lorenzo Fontana (ministro per la Famiglia e la disabilità), Gianmarco Centinaio (ministro delle Politiche agricole).

TECNICI – Sei i dicasteri guidati dai tecnici. Del governo fanno parte Enzo Moavero Milanesi(ministro degli Esteri), Sergio Costa (ministro dell’Ambiente), Giovanni Tria (ministero dell’Economia), Marco Bussetti (ministro dell’Istruzione), Alberto Bonisoli (ministro dei Beni culturali e del turismo) e Paolo Savona (ministro per gli Affari europei).

COSTA – “La terra dei fuochi è sempre nel mio cuore e adesso deve stare nella mia penna” ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, lasciando il Quirinale. Siamo “una buona squadra” ma, aggiunge, “valutateci per quello che facciamo”.

MOAVERO – “Non siamo un governo militare. Uniti e motivati tutti insieme” ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, lasciando il Quirinale. A chi gli chiede se lavorerà con Paolo Savona, “certo -risponde- lo conosco bene”. Poi il riferimento alla sua terza esperienza da ministro: “Non c’è due senza tre”.

L’EUROPA – Intanto l’Unione europea ha espresso “piena fiducia nella capacità e nella volontà del nuovo governo” italiano “a impegnarsi in modo costruttivo con i partner europei e con le istituzioni dell’Ue per sostenere il ruolo centrale dell’Italia nel progetto europeo”. L’Italia, ha sottolineato Bruxelles “è un membro fondatore dell’Ue, un partner fidato ed indispensabile”. “La vostra nomina avviene in un momento cruciale per l’Italia e per l’intera Ue – scrive in una lettera di congratulazioni il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk -. Per superare le sfide comuni che abbiamo davanti, servono più che mai unità e solidarietà. Credo fortemente che la nostra comunità potrà prosperare solamente se si basa su un dialogo rispettoso e sulla collaborazione leale, cose che farò del mio meglio per assicurare”. “Non vedo l’ora di lavorare con voi nel Consiglio Europeo e nel G7”, aggiunge Tusk.

LE PROSSIME TAPPE – Il giuramento di oggi è solo il primo passo, l’esecutivo diventerà operativo a partire dalla settimana prossima, con il voto di fiducia che sarà votata prima dall’aula di palazzo Madama e che potrebbe tenersi alle 12 di martedì 5 giugno, come si evince dalle comunicazioni che alcuni gruppi hanno inviato ai loro senatori, raccomandando la presenza a Roma già dal giorno prima. Basso il margine di seggi in Parlamento per la maggioranza gialloverde di Lega e M5S: 6 a Palazzo Madama e 31 a Palazzo Chigi.

 

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8 risposte a Il governo M5S-Lega ha giurato al Colle
Ma per Delrio è deriva “neofascista”

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    01/06/2018 alle 13:51

    Nooo … voleva dire neofassista … 😂😂😂

  2. emilialibera Rispondi

    01/06/2018 alle 14:13

    Del Rio guarda com’è ridotta Reggio !! ma per piacere la smetta !!

  3. Carlo Menozzi Rispondi

    01/06/2018 alle 14:19

    Poveretto … vede fassisti ovunque ….
    Farsi vedere da uno buono, no?

  4. Poli Rispondi

    01/06/2018 alle 14:40

    Del Rio scappa ad Amamed pure te….

  5. giosuè Rispondi

    01/06/2018 alle 16:31

    Il PD ha perso una grande occasione rinunciando ad un accordo con 5 stelle. Mi dispiace che Del Rio usi questo linguaggio , tipico del comunismo più becero, senza fare un po’ di autocritica . vedi tra l’altro i favoritismi di cui è il responsabile!! E comunque impariamo a giudicare sui fatti quando si verificheranno.

  6. Paolo Rispondi

    01/06/2018 alle 22:08

    Tu sei un fascista,!! Torna a fare l’infermiere!!

  7. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    02/06/2018 alle 08:29

    On. Graziano Delrio, un consiglio: “Meglio tacere e sembrare stupidi che aprire la bocca e togliere ogni dubbio.” (Oscar Wilde)

  8. Ivaldo Casali Rispondi

    06/06/2018 alle 21:39

    Le affermazioni aberranti e odiose del cattocomunista Delrio (ex ministro di un Governo PD non eletto dal popolo!), nei confronti di Salvini e della la Lega, sono degne del peggior squadrismo rosso!

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