Futuro di Reggio: in 150 all’incontro all’ostello della Ghiara
I 5 Stelle lanciano la sfida elettorale

30/6/62018 –  Oltre 150 persone hanno partecipato ieri  sera all’Ostello della Ghiara al dibattito promosso dal Movimento 5 Stelle su sul futuro di Reggio, fischio d’inizio di una serie di iniziative firmate 5 Stelle in preparazione delle alleanze per le elezioni comunali, in cui M5S ha l’obiettivo dichiarato di mandare al ballottaggio e poi a casa il Pd di Delrio e Vecchi. 
Presenti consiglieri della lista Alleanza Civica, esponenti della società civile ed interventi dal pubblico di diversi rappresentanti dei Comitati, tw cui quello di Carlo Baldi,  e la presenza dell’architetto Manenti Valli reduce da una lunga commissione consigliare dove ha ‘smontato il progetto Chiostri del Comune di Reggio’ come hanno rimarcato i consiglieri 5 stelle.
 “In questi anni l’arroganza, l’assenza di trasparenza, cementificazioni selvagge, infiltrazioni mafiose e  microcriminalità, mancanza di prospettive e progettazioni realmente a lungo termine hanno disgregato il nostro tessuto sociale e comunitario” è stata l’analisi dei consiglieri 5 Stelle Alessandra Guatteri e Norberto Vaccari condivisi anche dalla capogruppo di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli che ha aggiunto:  ‘qui si fanno progetti perché si vincono i bandi senza immaginare prima il futuro’.
 Marco Montanari, reggiano  esperto di politiche internazionali ha puntato il dito “sul problema principale di Reggio: l’infiltrazione ndranghetistica a mio avviso già iniziata nei primi anni ’70, ricordiamo che il crotonese era ‘l’area rossa’ della Calabria e sviluppatasi con il ‘sacco di Reggio’ e l’espansione dell’edilizia privata in questi decenni. Questo per inseguire il progetto folle di una Reggio da 200mila abitanti da raggiungere gioco forza con una immigrazione massiccia e con lavoratori poco qualificati ed a basso costo,  che ha portato i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Alle prossime elezioni o Reggio cambia e si risolleva o cadrà in un lungo declinio che ha già conosciuto nel ‘600”.
L’agente teatrale Roberto Meglioli, fondatore del Lime,    ha spiegato come “Che in questi anni sia totalmente mancata  la voglia di lanciare sfide culturali e concetti ad alto livello. Bisogna ripartire da qui per rilanciare la città”. 
LE PROPOSTE – “Per immaginare la Reggio del futuro dobbiamo partire dal senso di legalità e provare a immaginare una città ambientalmente sostenibile e innovativa,  proiettata negli anni a venire”. “Tutto questo passa anche da una diversa urbanistica come come immaginava lo stesso Adriano Olivetti deve rispettare ambiente , comunità, cultura” ha spiegato Vaccari.
 Carlo Baldi, padre dell’Università reggiana, intervenendo dal pubblico ha rilanciato “il ruolo dell’ateneo pensando anche all’area ex Reggiane che non può essere limitata al progettino presente”. 
Marco Montanari sul punto ha dichiarato che “il potenziamento dell’Università dove già la concorrenza è forte in tutta la Regione ha un forte senso solo se faremo dell’area ex Reggiane un polo industriale innovativo d’imprese d’avanguardia nei settori del futuro e che produrrà nuova vera occupazione, altrimenti i nostri laureati andranno sempre via dalla città”. 
“Il progetto di una “banca pubblica degli investimenti” che è nel contratto del Governo Conte ed è portata avanti dal Movimento 5  Stelle,  potrebbe essere il volano per far rinascere l’area ex Reggiane come altre iniziative innovative” hanno ricordato Montanari e Guatteri.  
I COMITATI – Alla serata sono intervenuti anche i rappresentanti di diversi comitati da Francesco Fantuzzi impegnato sui beni comuni a Corrado Grasselli dei comitati per la sicurezza. 
“Una emergenza di Reggio da risolvere è quella dell’inquinamento. Si è distrutto il territorio con la cementificazione e quartieri e villette private senza servizi così la gente si muove solo in auto. E’ necessario cambiare tutto puntando sui servizi pubblici ad alta qualità ambientale. Viviamo una vera emergenza sanitaria”.
 “La situazione della criminalità in città è sotto gli occhi di tutti – ha spiegato Grasselli – e non parlo solo della zona Stazione. La vivibilità è minata da una immigrazione incontrollata. Ed è ora di finirla del dare del ‘razzista’ a chiunque protesti. Il sottoscritto era uno di quelli che negli anni ’70 distribuiva L’Unità nelle case con mio padre. Dobbiamo riconquistare un senso comunitario di convivenza che non può che passare dal rispetto delle regole. Non conta il colore della pelle conta il rispetto delle regole”.
 PROSSIMI APPUNTAMENTI – Il prossimo incontro promosso dal Movimento 5 Stelle si terrà venerdì 13 luglio alle 21 sempre all’Ostello della Ghiara affrontando un nuovo tema. Seguiranno poi altri dibatti nel corso di tutta l’estate fino a fine settembre.

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