Diga di Vetto, anche la Regione ora è favorevole a un invaso da 110 milioni/mc

11/6/2018 – Storica decisione martedì scorso al Tavolo Tecnico Enza in Regione  a Bologna: rotto il trentennale tabù regionale di un vero Invaso/Diga a Vetto per la Val d’Enza per usi civili, industriali, ambientali e agricoli.
E’ stata  definitivamente accantonata l’ipotesi del “catino” da 20 milioni di metri cubi alla Stretta delle Gazze. Marcia indietro anche sull’idea di uno o più piccoli invasi da 40/70 milioni di metri cubi, di nuovo proposti a inizio riunione dall’assessorato regionale all’Ambiente.
Bocche cucite alla fine dell’incontro, in certi momenti alquanto vivace. Tuttavia era palpabile la soddisfazione per il fatto che esiste un nuovo documento – sottoscritto alla fine da tutti con nuove priorità e quantitativi – in milioni di mc – più  corrispondenti alle esigenze e bisogni dell’agricoltura della Val d’Enza.


Secondo il documento finale, l’Invaso-Diga di Vetto dovrà garantire contemporaneamente gli usi civili e industriali ma soprattutto:
– la laminazione delle piene (circa 30 milioni mc in Invaso, a monte ) per la sicurezza dei territori a valle: ciò avrebbe evitato l’alluvione/esondazione del 12/12/2107 a Lentigione con costi per decine di milioni, oltre a infiniti disagi e sofferenze;
– il Deflusso Minimo Vitale – finalmente il rispetto di una giusta norma ambientale europea- per circa 30 milioni mc in Invaso, a monte );
– Infine, come da tutti sottoscritto 50 milioni di mc d’acqua anno in campo per l’agricoltura: che per la naturale dispersione equivale ad una capacità a monte a Vetto di un Invaso-Diga di circa 100/110 milioni di mc d’acqua anno. L’agricoltura della Val d’Enza avrà l’acqua che chiede da oltre 100 anni, anche per i plurisecolari Prati Stabili Polifiti con oltre 63 specie di erbe/essenze per mq che costituiscono un unicom e una straordinaria ricchezza per il Parmigiano Reggiano..
Il Tavolo ha fatto propri i dati calcolati dai tecnici delle Bonifiche Emilia Centrale e Parmense. Si è deciso inoltre che la Regione urgentemente, per poter fruire degli appositi finanziamenti europei, darà incarico ad apposito “Ente” per il dimensionamento dell’Invaso-Diga a Vetto.
Il nuovo documento del Tavolo T. Enza è stato illustrato e ribadito alla riunione di venerdì 8 giugno in Provincia a Reggio Emilia con Regione. Province di Parma e Reggio, Comuni rivieraschi Enza, le 2 Bonifiche, Associazioni di categoria e Consorzi Irrigui Privati.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

Condividi

2 risposte a Diga di Vetto, anche la Regione ora è favorevole a un invaso da 110 milioni/mc

  1. josuè Rispondi

    17/06/2018 alle 19:43

    Dopo 200 anni, dal tempo dei Grisanti, finalmente qualcosa si muove!
    E per l’energia elettrica si pensato ?

  2. michele dottori Rispondi

    01/08/2018 alle 14:39

    una grande ed impegnativa opera certamente, ma quanto mai indispensabile a garantire un futuro certo alle attività umane ( non solo agro-zootecniche ). i cambiamenti climatici sul nostro pianeta hanno conseguenze drammatiche e l’italia non è esclusa. bene dunque impegnarsi per una soluzione che in tempi relativamente brevi può portare indubbi benefici, peccato non sia già stata costruita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *