Detenuto incendia la cella, inneggia all’Isis e minaccia le guardie con una lametta
Salvini: “Quel delinquente deve scontare la pena in Tunisia”

19/6/2018 – “A Reggio Emilia un tunisino pluripregiudicato picchia un detenuto e provoca un incendio in carcere, inneggiando all’Isis. Sentirò anche il ministro della Giustizia e lavorerò affinché questo delinquente sconti la sua pena in Tunisia». Così su Twitter il ministro dell’interno Matteo Salvini sul grave episodio, l’ennesimo, avvenuto sabato sera nel carcere circondariale di vias Settembrini a Reggio Emilia, dov e un detenuto di origine magrebina mha dato fuoco alla cella inneggiando all’Isis e ha minacciato gli agenti di custodia con una lametta.

Il caso è stato rivelato da Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso, segretario generale aggiunto e segretario nazionale del Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria.

L’uomo, a quanto si è appreso, aveva litigato con un altro detenuto. Poi, acceso il rogo ha inneggiato all’Isis e brandendo una lametta ha minacciato gli agenti, che comunque sono riusciti a intervenire, bloccando l’esagitato, spegnendo l’incendio e mettendo in sicurezza gli altri detenuti.
A Reggio Emilia, hanno lamentato Durante e Campobasso, “si registra una forte carenza di personale, poiché sono previste 240 unità ma ne sono amministrate solo 182, con un saldo in negativo di 82 unità”.

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Una risposta a 1

  1. giosuè Rispondi

    20/06/2018 alle 17:04

    Il Ministro Salvini anziché fare continue dichiarazioni, perché non agisce ed anche un po’ in silenzio ? Non è più all’opposizione!

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