Ceramica Abk, scorciatoia per la Borsa: accordo con la Spac di Capuano e Fumagalli. Advisor Baldi Finance

20/6/2018 – La ceramica ABK, che annovera nella propria compagine sociale la famiglia reggiana Fortuna e le famiglie modenesi Fabbri e Guidorzi, ha appena concluso un accordo con la SPAC CFP2, promossa – fra gli altri – da  Massimo Capuano (ex AD di Borsa Italiana) e da Marco Fumagalli. L’operazione ha per obiettivo la quotazione in borsa di Abk, il cui iter dovrebbe concludersi entro l’anno.  finalizzata alla quotazione i cui iter dovrebbe concludersi entro l’anno. Abk è uno dei principali operatori nel campo del gres porcellanato e nelle superfici per arredamento. Ha chiuso l’esercizio 2017 con un valore della produzione di 115,4 milioni di Euro (+11% rispetto all’esercizio 2016) e un Ebidta di 18,7 milioni di euro (+28% rispetto all’esercizio 2016). Inoltre ha in corso un programma di massicci investimenti per il lancio di prodotti destinati a dom inare la scena mondiale nei prossimi anni.

Si tratta di una operazione finanziaria particolarmente innovativa, studiata da Baldi Finance di Reggio Emilia e Milano,  che permetterà  alla società ABK di quotarsi sul Mercato AIM di Borsa Italiana entro il gennaio 2019 senza sostenere l’iter “classico” di quotazione:  “La Business Combination con una SPAC è sicuramente uno strumento eccezionale per sviluppare le migliori imprese del territorio ed evitare che “cadano” in mani straniere”. Di certo ha suscitato già l’interesse di non poche aziende emiliane: la Business Combination, infatti, permette di mantenere il controllo e la gestione dell’azienda in mano ai soci fondatori.

Capital For Progress 2 S.p.A. (CFP 2), con sede in Milano, è  una SPAC (veicolo d’investimento di tipo nuovo denominato  Special Purpose Acquisition Company) che ha raccolto 65 milioni di euro da investitori professionali italiani ed esteri e le cui azioni sono quotate sul mercato AIM Italia. L’Accordo siglato prevede – in sintesi – l’incorporazione di ABK in CFP 2, che assumerà la denominazione di ABK: l’operazione (e la conseguente quotazione di ABK su AIM) prenderà efficacia solo a seguito dell’approvazione da parte delle rispettive assemblee di ABK e di CFP2. In ogni caso gli azionisti storici di ABK manterranno post fusione il controllo della società, con una quota che potrà variare dal 61,3% al 70,4% .

Interno arredato con ceramiche Abk

Baldi Finance ha svolto l’attività di Advisor finanziario e negoziale per Abk, con un’operazione coordinata e condotta da Guido Prati, Antonio Boccia a e Luca Carra. Guido Prati.

Baldi & Partners nelle persone degli avvocati Francesca Baldi ed Ilaria Ballabeni ha svolto l’attività di advisor legale e contrattuale di ABK.

Roberto Fabbri, Presidente di ABK, a nome di tutti i soci, ha espresso grande soddisfazione per la sottoscrizione di questo Accordo: “l’operazione  in esso programmata è volta a potenziare ulteriormente il percorso di crescita strategica del gruppo, basato sull’accesso per i propri prodotti a nuove funzioni d’uso più vicine all’arredamento e a nuovi canali di vendita. ABK ha potuto avviare questa nuova sfida grazie alla forte componente innovativa e  propensione alla ricerca che da sempre la caratterizza e che l’ha portata a sviluppare i nuovi prodotti a “vena passante”, capaci di coniugare la bellezza delle pietre naturali con la funzionalità della ceramica”.

ABK è stata fondata nel 1992 da Michelangelo Fortuna e Andrea Guidorzi, cui si è
aggiunto nel 1996 Roberto Fabbri e sin dalla nascita si è specializzata nella
produzione e commercializzazione di pavimenti e rivestimenti ceramici.
Oggi la Società, nei due principali stabilimenti di Solignano e Finale Emilia
(MO), detiene una capacità produttiva di oltre 7,2 milioni di mq annui con tecnologie
all’avanguardia e, a seguito di rilevanti investimenti (circa 45 MLN/€ negli ultimi 4
anni), si è posizionata nel segmento di mercato di fascia medio alta rappresentato
dalle lastre di grande formato. I principali marchi con cui vengono commercializzati
i prodotti sono ABK, Flaviker, Ariana e CasaTua.
Nel gennaio di quest’anno ABK ha firmato un accordo di partenariato con SACMI,
leader mondiale nei macchinari per l’industria ceramica, per lo studio e la
realizzazione di una soluzione tecnologica per la produzione di lastre ceramiche di
grande spessore a vena “passante” (“Full Wide”). Si tratta di un prodotto innovativo
che si pone in diretta concorrenza con le pietre naturali e i marmi destinati al
mercato dell’arredo: top e piani di lavoro delle cucine, rivestimenti, bagni, piani
doccia e altre applicazioni. Nell’ambito di tale progetto, la Società ha in corso di
avanzata istruttoria l’ottenimento di un contributo da parte del Ministero dello
Sviluppo Economico, per complessivi 7,3 MLN/€, di cui 1,5 MLN/€ a fondo perduto.
Lo sviluppo del progetto Full Wide è uno dei principali obiettivi strategici per il futyuro di Abk.

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Una risposta a 1

  1. giosuè Rispondi

    20/06/2018 alle 17:01

    Potrebbe rappresentare una buona operazione anche per società reggiane!

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