Appello per il punto nascite: firmano 5 Stelle
e Lega, ma il Pd si tiene alla larga

10/6/2018 – Anche la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni ha firmato il nuovo appello pubblico per la riapertura dei punti nascite della montagna emiliana, e in particolare dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti (che invece non ha più neppure il sevizio di ginecologia h 24).
L’appello dei comitati Salviamo Le Cicogne e Di.Na.Mo, rivolto alla Regione Emilia Romagna responsabile della chiusura,  è stato lanciato nell’assemblea di venerdì sera al teatro Bismantova di Castelnovo Monti.

Lo hanno firmato esponenti e amministratori dei 5 Stelle e della Lega Nord , ma non gli amministratori del Pd o ad esso vicini: segno che il partito che governa la Regione non ha preso affatto bene l’iniziativa dei comitati. I quali, in una nota, sottolineano come “grazie a quest’appello la Vice Presidente della Camera Maria Edera Spadoni invierà al Presidente della Regione Emilia Romagna una lettera di sostegno alle iniziative che la Regione vorrà intraprendere, mentre i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle e Lega avanzeranno proposta per una nuova richiesta di deroga per la riapertura del punto nascita di Castelnovo Monti”
E aggiungono: “Si riapre così, con la strada più breve, l’iniziativa per raggiungere un obiettivo che da anni mobilita le comunità di montagna.
I Comitati hanno pubblicamente ringraziato per questo appoggio concreto.
Hanno altresì dichiarato che non si limiteranno a portare avanti questa iniziativa, bensì appoggeranno anche tutte le altre che dovessero essere intraprese, come quella di lavorare sui tavoli delle Aree Interne e della Conferenza Stato Regioni al fine di modificare i parametri, nonché per avviare percorsi sperimentali, confortati anche dal pronunciamento del Presidente del Consiglio sui presidi ostetrici nei piccoli centri di montagna”.
È prevedibile che della questione sarà investita la nuova ministra della Salute Giulia Grillo, del Movimento 5 Stelle. Tuttavia la decisione, compresa la richiesta di deroga rispetto al parametro dei 500 parti/anno, resta in campo all’assessorato regionale alla sanità, guidato dal Pd, che sino ad oggi ha manifestato una completa chiusura.

Hanno firmato l’appello pubblico dei comitati Salviamo le Cicogne e Di.Na.Mo:

Maria Edera Spadoni – Vice Presidente Camera dei Deputati
MariaLaura Mantovani – Senatrice M5S
Davide Zanichelli – Deputato M5S
Silvia Piccinini – Consigliera regionale M5S
Massimiliano Genitoni – Capogruppo M5S C.Monti
Emilia Attolini – Consigliera Unione dei Comuni M5S
Hassan Bharami – Consigliere comunale M5S
Gabriele Delmonte – Consigliere regionale Lega
Roberto Monti – segretario provinciale Lega
Enrico Ferretti – Presidente Municipio di Collagna

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2 risposte a Appello per il punto nascite: firmano 5 Stelle
e Lega, ma il Pd si tiene alla larga

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    11/06/2018 alle 01:37

    Ottima serata. Ho partecipato per informarmi sullo stato della sanità qui in montagna e per conoscere l’avversario, ovvero il sindaco in scadenza Enrico Bini e i suoi compagni di partito… Sono veramente scarsi! Se non prendiamo il comune sarà solo colpa mia. Lo shock del 4 marzo li fa sragionare. C’è un detto antico che recita: “A quelli che Dio vuol rovinare, toglie prima la ragione”… si riferiva agli uomini e alle donne del Pd! Il pubblico sacramentava ed è rimasto sbalordito dall’istinto suicida dei piddini (che non hanno mai voluto ascoltare le ragioni dei cittadini e dei comitati “Salviamo le cicogne” e “Dinamo”). Ad un certo punto il sindaco Enrico Bini voleva addirittura vietare gli applausi (la partecipazione democratica lo infastidiva perché non era per lui o per Tirelli)… ma il pubblico ha protestato e continuato ad applaudire più di prima… Tutti gli interventi, esclusi gli sproloqui grotteschi e penosi dei piddini. La “cittadina deputato” Maria Edera Spadoni (M5S) ha detto che interverrà, con l’onorevole Gianluca Vinci (Lega), dal ministro della sanità Grillo; ha però sottolineato che dipende solo dalla Regione Emilia-Romagna applicare la deroga e riaprire “da subito” il reparto maternità all’Ospedale Sant’Anna. Non c’è stato verso di farglielo capire. Nadia Vassallo, portavoce di “Salviamo le cicogne”, intelligente e passionale, è stata contestata e umiliata senza motivo da Bini e Tirelli (coordinatore Pd della montagna, un uomo dell’apparato, grigio e arrogante). Hanno così ignorato e umiliato undicimila cittadini dell’Appennino, che sono nei comitati e che hanno firmato per la riapertura della maternità (che i piddini nella loro neo-lingua continuano a chiamare “centro nascite”!). All’esterno, terminata la conferenza, con alcuni ex votanti Pd si è commentato sconsolati… “gli ha preso un virus”… sono “andati”… “non li voteremo mai più”… incredibile! È la fine (brutta) di un (ex) grande partito. Sono rimasti solo in alcune realtà locali, ma tra poco, dopo le amministrative della prossima primavera e le regionali d’autunno 2019, scompariranno. Sono nervosi e, i più avveduti, terrorizzati. Tutti i posti di potere che hanno occupato totalmente negli ultimi decenni saranno perduti: penso alle presidenze di regioni, province, parchi nazionali, comuni grandi e piccoli, aziende di stato e partecipate. Aspettiamoci gli ultimi pericolosi spasmi dell’agonia (politica). Lo dico agli esponenti dei comitati, ai cittadini volenterosi, non vi è possibilità alcuna di dialogo o collaborazione con questi relitti politici, per il bene dei cittadini. Gli esponenti del Pd vanno solo ignorati e isolati. Un saluto ai lettori.

  2. Gianni Rispondi

    11/06/2018 alle 08:44

    Sempre sul pezzo Direttore!

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