Reggio celebra padre Angelo Secchi, fondatore della spettrografia astronomica

9/5/2018 – Venerdì 11 e sabato 12 maggio Reggio Emilia celebra Angelo Secchi, l’ importante astrofisico gesuita direttore dell’osservatorio astronomico e meteorologico del Collegio Romano, con un convegno nazionale organizzato nell’Aula magna dell’Università di Modena e Reggio “Pietro Manodori”. Una preziosa occasione per approfondire la conoscenza di una figura reggiana di grande importanza per la storia della scienza. L’iniziativa è promossa dal Comitato per le celebrazioni del bicentenario 2018 della nascita del Padre Angelo Secchi con il coordinamento del Comune di Reggio Emilia, che dal 2016 promuove diverse iniziative per favorire la conoscenza e la valorizzare della figura dell’insigne studioso e astronomo reggiano, fondatore della moderna spettroscopia astronomica, con la classificazione di quattromila stelle secondo il tipo spettrale, e in questo senso padre degli straordinari sviluppi dell’astrofisica nel Novecento. Fu insignito della Legion d’Onore da Napoleone III  per il suo rivoluzionario Meteorografo, presentato all’esposizione di Parigi del 1867. Al suo nome, fra l’altro, è legata la definizione del Meridiano di Roma, il primo meridiano d’italia. Angelo Secchi, nato nel 1818  in una casa di via Porta Brennone da una famiglia di modeste condizioni,  morì a Roma nel 1878 .

Padre Angelo Secchi

Padre Angelo Secchi

Il convegno Reggiano (40 anni dopo quello rimasto negli annali del 1978)  coinvolge personalità di rilievo nazionale e internazionale che approfondiranno la conoscenza di Angelo Secchi nel suo contesto storco e le sue fondamentali scoperte nell’ambito dell’astronomia e dell’astrofisica. Intervengono fra l’altro il direttore della Specola Vaticana Guy Joseph Consolmagno e  Christopher Corbally, astronomo dell’osservatorio Vaticano di Tucson.

È possibile iscriversi, a titolo gratuito, all’indirizzo bus74reggio@gmail.com o direttamente all’ingresso limitatamente ai posti disponibili.

Programma della giornata di venerdì

Il convegno si apre venerdì 11 maggio alle ore 9.30 con i saluti di benvenuto. Il primo intervento del convegno è a cura di Ileana Chinnici, ricercatrice presso l’Osservatorio Astronomico di Palermo, che approfondirà la figura di Padre Angelo Secchi, la sua biografia e i suoi ambiti di ricerca.

A seguire, dalle ore 11.00 alle ore 13.00 è prevista una tavola rotonda, moderata da Giuseppe Adriano Rossi, presidente della Deputazione di Storia Patria reggiana, sul contesto storico, scientifico ed ecclesiastico a Reggio Emilia. Intervengono Alberto Ferraboschi, della Biblioteca Panizzi, lo storico dell’arte Massimo Pirondini, e Davide Dazzi, Presidente della Società Reggiana di Studi Storici e responsabile delle attività culturali della Biblioteca Provinciale dei Frati Cappuccini di Reggio Emilia. L’intervento di Luigi Grasselli, professore ordinario di Geometria di Unimore, riguarda la scienza e gli scienziati a Reggio Emilia. Segue un approfondimento sulla figura di Giovanpietro Secchi a cura di Roberto Marcuccio, responsabile dei fondi librari antichi della Biblioteca Panizzi. Gli ultimi due interventi riguardano Il rapporto tra Angelo Secchi e Gaetano Chierici e il condiviso interesse per l’archeologia e l’iconografia di Padre Secchi; approfonditi da Roberto Macellari, responsabile delle collezioni archeologiche ed etnografiche dei Musei Civici di Reggio Emilia e Maria Grazia Diana, Dirigente scolastico del Liceo Artistico “G. Chierici” e Istituto per Geometri “A. Secchi”.

Guy Joseph Consolmagno, direttore della Specola Vaticana

Guy Joseph Consolmagno, direttore della Specola Vaticana

Il convegno, moderato da Ivan Spelti, fisico e studioso di Padre Secchi, riprende alle ore 15.00 con l’intervento di Guy Joseph Consolmagno, direttore della Specola Vaticana e Presidente della Fondazione Osservatorio Vaticano, che approfondisce il ruolo della Specola Vaticana nell’astronomia osservativa. A seguire Aldo Altamore, docente del dipartimento Matematica-Fisica Università Roma Tre, propone una descrizione degli strumenti scientifici in uso da Angelo Secchi. L’intervento Angelo Secchi: il senso di una commemorazione. Tornare all’archivio? è curato da Martin Maria Morales, direttrice dell’archivio Pontificia Università Gregoriana. L’ultima relazione del pomeriggio riguarda Padre Secchi e l’unità delle forze fisiche e sarà a cura di Roberto Capuzzo Dolcetta, professore associato all’Università la Sapienza di Roma. A conclusione del pomeriggio è previsto uno spazio per comunicazioni e il dibattito.

Programma della giornata di sabato

Il secondo giorno del convegno, moderato da Luigi Grasselli, si apre alle ore 9.30 con un ritratto di Angelo Secchi astronomo curato da Ivan Spelti, seguito dall’intervento Dalla classificazione di Secchi alla comprensione fisica dell’evoluzione stellare, di Massio Turatto, dirigente di ricerca dell’Osservatorio Astronomico di Padova. La riflessione si sposta sulla realtà odierna della cosmologia, approfondita da Fabio Finelli, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Alle ore 11.30 l’ultimo intervento della mattinata è a due voci: Matteo Galaverni, collaboratore della Specola Vaticana e dell’istituto di astrofisica spaziale e fisica cosmica di bologna e Christopher Corbally, astronomo alla Specola Vaticana a Tucson (USA) approfondiscono il tema dell’esplorazione dell’universo, dalla spettroscopia alla radiazione di fondo.

Christopher Corbally

Christopher Corbally

La seconda parte della giornata di sabato, moderata da Giuseppe Adriano Rossi, inizia alle ore 15 con l’intervento di Davide Grassi, ricercatore in scienze planetarie all’INAF (IAPS di Roma), sull’uso della spettroscopia per l’osservazione planetaria. Il pomeriggio prosegue con La meteorologia spaziale, a cura di Christina Plainaki, ricercatrice all’ASI di Roma. Segue l’intervento di Maria Grazia Diana, dirigente scolastico dell’istituto A. Secchi di Reggio Emilia, che parla del premio annuale Angelo Secchi per la scienza. Alle 16.30 Luca Lombroso, climatologo e meteorologo dell’Università di Modena e Reggio affronta la questione della meteorologia e dei cambiamenti climatici da Secchi ai nostri giorni. L’ultimo intervento del pomeriggio, dedicato alla ricerca delle carte isobariche di previsione di Angelo Secchi è curato daMaria Carmen Beltrano, archivista documentario del CREA-CMA e Luigi Iafrate, del Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente di Roma.

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