Iren, per la prima volta i Comuni sotto il 50% del capitale

28/5/2018 – Per la prima volta gli enti locali azionisti di Iren sono scesi sotto il 50 per cento: detengono attualmente il 49,65% del capitale, costituito per il 40,83% da azioni bloccate in un patto parasociale e per il restante 8,8% (incluso il 2,5% di Torino) da titoli che potrebbero essere ceduti in qualsiasi momento. L’attuale composizione del capitale di Iren segue il riassetto della compagine sociale dell’ex-municipalizzata guidata dall’a.d. Massimiliano Bianco, che ha visto l’ingresso nel patto di sindacato di 26 comuni soci di Acam La Spezia, con una partecipazione pari a circa l’1,9% mentre Reggio Emilia e altri comuni hanno limato le proprie quote.

Massimiliano Bianco. a.d. gruppo Iren

È stata poi perfezionata la scissione parziale non proporzionale asimmetrica di Finanziaria Sviluppo Utilities (FSU). Un‘operazione a seguito della quale il 16,33% di Iren è stato trasferito a Finanziaria Città di Torino Holding (controllata al 100% dal Comune di Torino), mentre una pari quota è rimasta alla stessa FSU, ora interamente controllata dal Comune di Genova. Il 13,8% di suddetta quota è vincolato nel patto, mentre il restante 2,5% libero di cui le amministrazioni possono disporre e che il capoluogo piemontese potrebbe decidere di cedere entro breve.

(Fonte: Market Insight)

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Una risposta a 1

  1. giosuè Rispondi

    30/05/2018 alle 10:19

    E Reggio cosa fa ? Ha perso un grande patrimonio pubblico, pagato dai suoi cittadini ed in futuro sarà sempre più assoggettata alla legge dell’utile anziché dell’utilità! E così i nostri cittadini , come sempre, pagheranno. Bravissimi amministratori pubblici reggiani !!

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