Emak, la trimestrale risente della brutta stagione in Europa e Nord America. Utili in aumento, ma anche i debiti

16/5/2018 – Nel primo trimestre 2018, il gruppo Emak  ha realizzato un utile netto di 11,2 milioni di euro, oltre il 20% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indebitamento è salito a 139,7 milioni, in aumento rispetto ai 125,3 registrati al 31 dicembre.

Il cda del gruppo di Bagnolo in Piano, uno dei principali player mondiali della piccola meccanica agricola  (giardinaggio, attrezzi professionali, pompe e water jetting) quotato a piazza Affari, ha approvato im conti della trimestrale con  ricavi consolidati 131,2 milioni, rispetto ai 119,2 milioni del primo trimestre 2017, in aumento del 10%. L’incremento è dovuto per il 15,3% (pari a 18,3 milioni) alla variazione di area di consolidamento, all’effetto negativo dei cambi per il 2,3% e ad un calo organico del 3%.

L’EBITDA ha raggiunto il valore di  17,3 milioni, in linea col valore precedente. Escludendo gli oneri non ordinari sostenuti dal Gruppo nel corso del primo trimestre, il dato sarebbe stato pari a € 18,1 milioni. Il contributo portato dalla variazione dell’area di consolidamento ammonta a € 3,4 milioni. A parità di area, il risultato è stato impattato negativamente dalla diminuzione dei volumi di vendita registrati a seguito della ritardata partenza della stagione che ha determinato un calo della domanda sul mercato del giardinaggio.

La sede del gruppo Emak a Bagnolo

L’utile operativo è stato pari a € 13,7 milioni, contro € 14,2 milioni del pari periodo dell’anno scorso.

L’utile netto del primo trimestre 2018 è pari a € 11,2 milioni, contro € 9,2 milioni del pari periodo 2017, in aumento del 20,9%. Il risultato ha beneficiato di una plusvalenza finanziaria e del minor tax rate rispetto al primo trimestre dello scorso esercizio.

L’autofinanziamento gestionale (*) è pari a € 12,3 milioni, in linea con il primo trimestre 2017.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel corso del primo trimestre 2018 ammontano a complessivi € 3,3 milioni.

Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2018 è pari a € 197,9 milioni contro € 187,5 milioni al 31 dicembre 2017.

La posizione finanziaria netta passiva si attesta a 139,7 milioni (di cui €23,6 milioni di debiti per impegni futuri relativi all’acquisto di residue quote di partecipazione di minoranza) al 31 marzo 2018 contro  100,9 milioni al 31 marzo 2017 e  125,3 milioni al 31 dicembre 2017.

“L’elemento che più ha caratterizzato il primo trimestre – commenta l’azienda – è la ritardata partenza della stagione dovuta alle anomale condizioni meteorologiche sia in Europa che in Nord America.

Solo a partire dalla metà di aprile sono iniziate le attività legate al giardinaggio con riflesso immediato sull’entrata degli ordini in misura superiore al pari periodo 2017.

L’integrazione della recente acquisizione di Lavorwash con le relative sinergie sta procedendo in modo soddisfacente. Le iniziative a sostegno dello sviluppo del business sono in linea con i piani di creazione di valore.”

 

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Una risposta a 1

  1. geremia Rispondi

    21/05/2018 alle 16:52

    Temo che se Emak non riesaminerà la struttura direzionale e forse la stessa governance perderà colpi di continuo, salvo le società controllate che stanno dando buoni risultati e salvano il bilancio del gruppo.

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