La scure di Moody’s si abbatte anche su Reggio: sotto osservazione il rating del Credem

30/5/2018 –  La scure di Moody’s, con eccezionale tempismo nell’attacco concentrico politico-finanziario contro l’Italia, cala anche su nove banche italiane, tra cui Credito Emiliano e Credit Agricole-Cariparma, e sulla Cassa Depositi e Prestiti, che detiene il risparmio postale e numerosi assett industriali.
Ieri sera l’agenzia statunitense, che il 25 maggio aveva annunciato di aver messo sotto osservazione il merito di credito Baa2 del debito sovrano nella prima fase della crisi istituzionale,  ha messo sotto osservazione per un possibile, parallelo ribasso, i rating sui depositi a lungo termine o sui rischi di controparte di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Imi, Bnl, Mediobanca, Credit Agricole Cariparma, Credito Emiliano, Fca Bank e Cassa centrale Raiffeisen. Da notare l’attacco a Fca Bank, che finanzia gli acquirenti di auto del gruppo Fiat, concorrente di prima fila dei grandi marchi tedeschi che già possono offrire mutui a tassi ridottissimi.
Minacci di downgrade su Cassa Depositi e prestiti, Invitalia – come emittenti a lungo termine e sui loro titoli senior non garantiti – e su Cassa del Mezzogiorno (controllata di Invitalia) come emittente di lungo termine.
A stretto giro, il colosso delle valutazioni di affidabilità per chi emette titoli ha preso in considerazione la possibilità di ridurre i rating a lungo termine delle società di servizi ai consumatori Cdp Reti, Compagnia valdostana delle acque, la multiutility bolognese  Hera, Italgas, Snam, Terna. Moody’s ha avvertito che l’analisi sull’eventuale declassamento non coinvolge Enel, 2i Rete Gas, A2a, Acea ed Edison.

Questa sera il Credem – con un comunicato firmato dal presidente Zanon di Valgiurata e diffuso a mercati chiusi, ha spiegato che ” esclusivamente in seguito all’azione intrapresa sull’Italia, per Credito Emiliano (Credem) è stato posto in revisione per possibile downgrade unicamente il Counterparty Risk Assessment a lungo termine (attualmente pari a “Baa1”), mentre restano confermati tutti gli altri rating assegnati da Moody’s al Gruppo Credem, come segue:

§  Counterparty Risk Assessment a breve termine: “P-2”;
§  Rating a breve termine sui Depositi: “P-2”;
§  Emissioni subordinate (valuta locale): “Ba1”
§  Adjusted Baseline Credit Assessment: “baa3”;
§  Baseline Credit Assessment: “baa3”;
§  Rating a lungo termine sui Depositi: “Baa2”;
§  Outlook “Negativo”.

Moody’s afferma inoltre che, nel caso in cui il rating dell’Italia fosse confermato a “Baa2”, anche per Credem sarebbe confermato l’attuale livello del Counterparty Risk Assessment a lungo termine (“Baa1″) posto in revisione”.

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