Testa di maiale dove sorgerà la moschea di Veggia: condanne e polemiche
Diacci rinfaccia al sindaco Vaccari un vecchio saluto romano

21/4/2018 – Una testa di maiale appesa al cancello rugginoso dell’ex macello Fiorini di Veggia di Casalgrande, e resti di suino sparsi tutti intorno. Non è un’intimidazione distampo mafioso, ma un chiaro gesto di disprezzo nei confronti dell’Islam. Il vecchio salumificio abbandonato è stato acquisito dall’associazione islamica di Sassuolo che intende farne, con il consenso del sindaco Vaccari e dell’amministrazione di Casalgrande, una moschea con annesso centro culturale e di propaganda. 
Numerose le reazioni a questo atto molto pesante, di sapore razzista: per il Corano il maiale è un animale immondo, è vietato ai fedeli mangiare carne di suino e neppure toccarla. Resta da spiegare come la trasformazione in moschea di una struttura dove sono stati macellati centinaia di migliaia di suini, si concili con tale twssativa prescrizione; e perchè
nessun imam non abbia mai considerato la necessità di frenare l’immigrazione nella provincia che storicamente vanta il più elevato rapporto tra suini e abitanti del Paese. Ma queste sono altre considerazioni che non possono comunque fare passare in secondo piano un gesto simbolico e ostile come quello avvenuto a Veggia. 
Per Elena Diacci, consigliera comunale a Scandiano e responsabile giovani di Forza Italia, il gesto è di una violenza inaudita, da condannare senza esitazione.
Tuttavia la responsabilità, secondo Diacci, ricade sul sindaco Vaccari di Casalgrande, e sul suo silenzio, in quanto “ha nascosto ai cittadini che lo hanno votato la nascita della seconda Moschea Islamica sul suo Comune. 
È inaccettabile un atteggiamento remissivo nei confronti dei propri cittadini ed è ancora più inaccettabile che secondo il Sindaco Vaccari il luogo sarà anche usato per scopi di integrazione, infatti lo Stato Italiano garantisce già l’integrazione dalla scuola primaria mettendo a disposizione anche mediatori culturali”. 

In quanto all’attribuzione di fascismo a tale gesto, Diacci ricorda ” quando insieme ad alcuni ex esponenti della destra locale appartenenti ad AN, all’uscita di un convegno di Gianfranco Fini,Vaccari fu ritratto in una foto mentre sfoggiava un saluto romano”. 

l’onorevole Gianluca Vinci, neo deputato della Lega Nord sottolinea il fatto che “una frazione di Casalgrande sta per diventare il centro religioso islamico di riferimento per le
province di Modena e Reggio. Servono leggi nuove che disciplinino meglio questa “integrazione” fuori controllo aggiunge –  la Lega è da anni in prima linea in questa battaglia a difesa di tutti. 

PD: FATTI CHE PROVOCANO TENSIONE NELLA NOSTRA COMUNITÀ

“Riteniamo che alcuni fatti dei giorni scorsi stiano compromettendo la serenità della nostra comunità; essi alimentano odio e rabbia incontrollati, anziché essere motivo di riflessioni condivise e soluzioni di buon senso di fronte a situazioni complesse. 
Ci riferiamo ad uno striscione appartenente ad un partito di estrema destra appeso ad un cavalcavia, a macabri simboli rinvenuti su di un cancello nell’area dell’ex macello di Veggia ed alle informazioni che ultimamente stanno circolando nelle frazioni di Sant’Antonino e Veggia. 
Il Partito Democratico di Casalgrande e la lista “Casalgrande è Passione” rifiutano con forza ogni gesto che vuole fomentare tensioni sul territorio e sovvertire l’ordine sociale; ogni gesto che diventa strumento di informazioni tendenziose e indirizzate politicamente verso frange estremiste, che raccolgono odio, cattiveria e ignoranza.
È altresì molto imbarazzante il fatto che si siano mosse forze politiche antidemocratiche provenienti da fuori comune che non hanno alcun interesse per Casalgrande, ma che mirano solo a cavalcare l’onda emotiva del momento a scopi elettorali.
Alle porte di una data importante come quella del 25 aprile non possiamo rimanere indifferenti rispetto ai gesti compiuti, che non assicurano una via democratica e civile al dialogo, ma rincorrono simbologie di efferata violenza appartenenti a tempi bui della nostra storia.
I valori di libertà, uguaglianza, antifascismo non possono e non devono fuggire dalla nostra narrazione; non è tempo di dividere e assecondare la lotta al diverso e all’integrazione, ma si deve continuare a proseguire nella prospettiva democratica del nostro paese.
Gli attacchi antidemocratici degli ultimi giorni danneggiano tutta la comunità e l’amministrazione comunale, a cui diamo tutto il nostro appoggio e sostegno.
PD e “Casalgrande è Passione” si fondano su valori inderogabili: antifascismo, uguaglianza e democrazia. Per questo condanniamo fermamente le azioni intimidatorie dell’ultimo periodo e i tentativi antidemocratici di indirizzare la comunità verso l’odio e l’intolleranza.
Auspichiamo che le stesse parole di condanna e rifiuto possano provenire anche da tutti i movimenti politici e che si dichiarano difensori dei valori che sono alla base della nostra democrazia, non lasciando che tali episodi vengano considerati, come troppo spesso accade, con superficialità come semplici gesti goliardici.” Cecilia Ruini – Segretaria PD di Casalgrande e Giuseppe Daviddi – Capogruppo “Casalgrande è Passione”

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