Ex-Reggiane, sgombero soft: “I clandestini
ospitati in strutture del Comune?”

4/4/2018 – Sono attese in queste ore due ordinanze  del sindaco di Reggio, che fanno seguito alle  decisioni assunte dal Comitato Ordine e sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Maria Forte, per la bonifica dai rifiuti e la chiusura dei capannoni abbandonati del complesso ex-Reggiane. Ciò comporterà anche lo sgombero del centinaio di persone (forse più), soprattutto immigrati privi di permesso di soggiorno, che vi hanno trovato rifugio stabilmente nell’indifferenza delle istituzioni, nonostante da anni la situazione  delle ex-Reggiane fosse conosciuta non tanto come una “città clandestina”, quanto come una terra di nessuno dove si consuma ogni genere di reati.

L’assessore Daniele Marchi, che ha annunciato la firma dei provvedimenti, si è affrettato ad aggiungere che “il piano non prevede sgomberi, ma un percorso condiviso con i senza tetto”. Dei quali del resto si occupano da tempo dei gruppi ecclesiali.

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La consigliera civica Cinzia Rubertelli, intanto, chiede se i clandestini delle ex Reggiane sarannmo ospitati in strutture comunali. Perchè, a quanto sembra, questa è la richiesta che le autorità preposte alla sicurezza avrebbero avanzato al sindaco Vecchi. Intanto da questa mattina è stato riaperto il parcheggio scambiatore di piazzale Europa, alle spalle della stazione storica, completamente rifatto dopo soli dieci anni dall’inaugurazione. Spiccano i lampioni colorati che attutiscono il grigiore del piazzale, ma fanno discutere la città”.

RUBERTELLI: SARANNO STRUTTURE COMUNALI AD OSPITARE I CLANDESTINI?   

“La situazione (non nuova) di degrado e insicurezza in cui versa l’area delle ex Reggiane non è accettabile, da tanti punti di vista – scrive la capogruppo di alleanza Civica Cinzia Rubertelli – – Non è accettabile dal punto di vista umano, e mi riferisco ai senza fissa dimora che hanno trovato lì un riparo. Non lo è dal punto di vista igienico, della sicurezza pubblica e della legalità”.

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Ma, se questa premessa è d’obbligo –  “altrettando doveroso è chiedere alcune delucidazioni al sindaco Luca Vecchi quando sostiene che “noi non voltiamo la testa dall’altra parte: Reggio Emilia città di tutte le persone significa anche farsi carico della condizione di chi abita alle ex Reggiane”. Un passaggio che incuriosisce alla luce delle voci che circolano in queste ore in città secondo le quali autorità dello Stato – non è chiaro se Prefettura o Questura – avrebbero chiesto al Comune di ospitare gli stranieri presenti alle ex Reggiane.

Degrado e desolazione nei capannoni ex Reggiane

Degrado e desolazione nei capannoni ex Reggiane

Posto che, come ha detto il sindaco, parliamo di un’area privata e il proprietario ha la responsabilità sui propri beni e che il primo cittadino può avere potere di ordinanza in casi gravi e specifici – conclude Rubertelli –  lo Stato può chiedere al Comune di dare ospitalità a eventuali stranieri clandestini? E il Comune può farlo? Perché pare che sia proprio questo lo status di molti di coloro che vivono alle ex Reggiane”.

 

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