Vicepresidente della Camera: Maria Edera Spadoni sulla strada di Nilde Iotti

29/3/2018 – E’ certo troppo presto per accostarla a Nilde Iotti, reggiana di Cavriago, compagna di Togliatti e dirigente del Pci, che fu la prima donna presidente della Camera e la prima a salire tra le più alte cariche dello Stato. Però bisogna ammettere che è sulla buona strada. La deputata reggiana dei 5 Stelle Maria Edera Spadoni è stata eletta vicepresidente della Camera dei Deputati e affiancherà la presidente Maria Elisabetta Casellati, di Forza Italia.
Spadoni ha già annunciato la rinuncia alla indennità di carica e al rimborso delle spese di rappresentanza. Inoltre non utilizzerà l’auto blu. Del resto dovrà essere lei a guidare la carica dei 5 Stelle nell’ufficio di presidenza di Montecitorio contro i vitalizi, partita che Di Maio mette in cima a tutte le altre.
In un messaggio su Facebook, spadoni si dichiara “emozionata oggi nel ripensare a quando nel settembre 2007 per la prima volta partecipai alla raccolta firme per la legge d’iniziativa popolare per un “Parlamento pulito”, nella ferma convinzione che i cittadini abbiano tutto il diritto di partecipare direttamente alla vita democratica attraverso strumenti come le leggi popolari ed i referendum.
Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera dei Deputati

Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera dei Deputati

Da quando sono entrata in Parlamento nel 2013, mi sono sempre firmata cittadina alla Camera dei Deputati e così continuerò a fare – scrive la neo presidente – Continuando ad essere cittadini tra i cittadini, potremo imprimere quella svolta culturale necessaria e tanto attesa in Italia. Una svolta che serve a riavvicinare gli italiani alle istituzioni democratiche.

Per questo, come chi mi ha preceduto in questo incarico istituzionale nella scorsa legislatura in rappresentanza del Movimento 5 Stelle, rinuncerò all’indennità di carica ed al rimborso delle spese di rappresentanza*. Non mi avvarrò di alcuna autoblu.  Questa legislatura dovrà essere quella del cambiamento, partendo dall’abolizione dei privilegi”.

E aggiunge: “Il faro del Movimento 5 Stelle è sempre stata la Costituzione nata dalla Resistenza. Una Costituzione che mi onoro di aver difeso politicamente in più occasioni e così continuerò a fare. In questi anni insieme a tanti portavoce mi sono impegnata in favore della trasparenza, della sovranità popolare e democratica, dei diritti delle donne e delle fasce più deboli della popolazione. Mi sono battuta per la legalità e nella lotta al cancro delle mafie, per l’ambiente e contro la piaga dell’azzardopatia.

Il mio augurio è che il Parlamento, tornando ad essere centrale come prevede la nostra Costituzione, possa affrontare in maniera sempre più costruttiva i temi necessari per garantire la qualità della vita dei cittadini.
Grazie di cuore a tutti!”

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Una risposta a 1

  1. luigi Rispondi

    30/03/2018 alle 12:26

    Per fortuna è meno compromessa della citata N. ed ha fatto battaglia per pulizia e revisione dei privilegi .Avrà sicuramente successo ed aiuterà il nostro Paese al cambiamento necessario.

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