Lista di proscrizione, Nanetti reagisce alle minacce: “Questi antifascisti sono come i mafiosi, ma non mi fanno paura”

16/3/2018 – “Vogliono intimidirci come fa la mafia, ma a me fanno soltanto pena”. È dura la reazione di Andrea Nanetti, ex consigliere comunale del Pdl a Correggio e promotore del comitato delle famiglie delle vittime da amianto, finito nella vergognosa lista di proscrizione delle rete Antifa per essere uno dei promotori della giornata del Ricordo dedicata alle vittime delle foibe.

Andrea Nanetti

Andrea Nanetti

” Nonostante io non sia iscritto al alcun partito da 4 anni, e attualmente son volutamente fuori dalla politica attiva, essere ancora nella “lista di proscrizione”, è un piacere – scrive Nanetti – “Colpevole” di aderire al coordinamento per la commemorazione nazionale del giorno del ricordo, il 10 febbraio. Nel dossier la persecutoria logica seguita è “quelli non di sinistra sono fascisti”.
Non non siamo come loro, perciò vogliono intimidirci, come fa la mafia, ma a me fanno soltanto pena – prosegue – E almeno i mafiosi sono più liberi, invece questi antifascisti sono servi, della presunta sinistra che svendendosi ai peggior padroni ha tradito quanto c’era di buono nel marxismo. E in Emilia ha pure importato mafie, N’drangheta e nigeriana, di cui, questi antifascisti non hanno coraggio di fare nessuna lista”. 
La lista di proscrizione, di fatto un incitamento alla violenza contro persone e movimenti, sta suscitando indignazione generale. Per ora tuttavia, il Pd e l’Anpi non danno segni di vita. 
Ma chi sono questi antifa minacciosi, che si nascondo dietro un anonimato collettivo? Si spera che la magistratura non stia a guardare. si attende una condanna dal sindaco Vecchi, dalla  sinistra in consiglio comunale, il presidente dell’Anpi Ermete Fiaccadori  e le varie forze colpevoli sinora di aver soffiato sul fuoco, immemori delle lezioni degli anni di piombo. 

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Una risposta a 1

  1. Pamela Rispondi

    19/03/2018 alle 17:34

    Io ero non lui il 10 marzo entro nella lista???

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