Interruzione delle cure: il comune di Casalgrande istituisce il registro del biotestamento

28/3/2018 – Il Comune di Casalgrande ha attivato le procedure per il deposito, presso lo Stato Civile, della documentazione relativa al biotestamento. Si tratta delle ‘Disposizioni anticipate di trattamento’, ovvero delle indicazioni che un singolo cittadino può far registrare per disporre il modo in cui essere curato in caso di perdita della capacità di autodeterminazione.

La legge è stata introdotta per regolamentare le situazioni in cui il cittadino non è in grado di scegliere a quali cure essere sottoposto e se interromperle. Il testo dispone che nessun trattamento possa essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato del paziente; viene garantito il diritto di revoca del trattamento; la legge inoltre vieta l’accanimento terapeutico, riconosce il diritto all’abbandono delle cure e garantisce la terapia del dolore fino alla sedazione profonda. 

Il cittadino che vuole dichiarare le proprie Disposizioni anticipate di trattamento dovrà metterle per scritto a propria cura: la disposizione potrà essere consegnata personalmente all’Ufficio di Stato Civile che ne curerà la registrazione e conservazione e rilascerà ricevuta. I requisiti necessari per accedere al servizio sono: avere compiuto 18 anni; essere residente nel Comune di Casalgrande; presentarsi personalmente.

I documenti da presentare sono: Dichiarazione anticipata di trattamento (biotestamento) sottoscritta con firma autografa e documento di identità in corso di validità.

Il disponente può indicare una persona di fiducia, denominata fiduciario, maggiorenne e capace di intendere e volere, che lo rappresenti in modo conforme alla volontà espresse nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie nel momento in cui il disponente non fosse più capace di confermare le proprie intenzioni consapevolmente. L’accettazione della nomina da parte del fiduciario avviene attraverso la sottoscrizione del biotestamento o con atto successivo allegato ad esso.

Il biotestamento viene conservato in un registro apposito garantendone la riservatezza, in attesa di confluire sul registro nazionale presso il Ministero della salute.

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