Guerra della droga alle ex-Reggiane
Identificato l’accoltellatore, ma è ancora in fuga

31/3/2018 – L’operazione di bonifica  del complesso industriale abbandonato delle ex Officine  meccaniche Reggiane decisa nel comitato ordine  e sicurezza pubblica di tre giorni fa (sia pur con diversi anni di ritardo) è cominciata. 

Degrado e desolazione nei capannoni ex Reggiane

Degrado e desolazione nei capannoni ex Reggiane


I Carabinieri di Reggio annunciano di aver identificato  il presunto accoltellatore che sabato scorso proprio nell’area ex Reggiane  ha mandato in ospedale due gambiani, uno dei quali,
un ragazzo di 20 anni,  è ancora in prognosi riservata per le coltellate ricevute all’addome. L’aggressore, accusato di lesioni gravissime è un cittadino del Mali di 24 anni, senza fissa dimora. E’ tuttora in fuga e attivamente ricercato. 

Cumuli di rifiuti nei capannoni

Cumuli di rifiuti nei capannoni


Le indagini dei carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia sono giunte alla conclusione che il grave fatto di sangue sia da collocarsi nell’ambito della
gestione della piazza dello spaccio di droga, a conferma  che le ex Reggiane, dove vivono stabilmente centinaia di persone, sia un pezzo di città dove tutto può accadere e comunque fuori Il grave episodio di sangue si era verificato nella tarda mattinata del 24 marzo scorso. I carabinieri del nucleo radiomobile di Reggio erano accorsi all’interno dell’area delle ex Officine Reggiane ove era stato segnalato un cittadino straniero, poi identificato in un gambiano di vent’anni, riverso a terra con evidenti ferite da arma da taglio. A difesa del ferito, come poi accertato dai
carabinieri, era intervenuto un suo connazionale, che è rimasto ferito alla mano. L’aggressore era riuscito a fuggire. Nel luogo dell’aggressione i carabinieri reggiani avevano
rinvenuto e sequestrato un coltello con tracce di sangue. Le immediate ricerche dell’aggressore non avevano consentito di rintracciarlo nell’immediato, tuttavia le serate indagini dei carabinieri dell’aliquota operativa hanno permesso di acquisire  incontrovertibili elementi di responsabilità carico dell’odierno resosi irreperibile dopo i gravi fatti.
Intanto la Voce di Reggio Settimanale continua la sua inchiesta sulla città clandestina della ex-Reggiane: nel numero in edicola oggi pubblica un altro reportage con la
descrizione di come è organizzata la vita della comunità che da anni ova rifugio nei capannoni un tempo gloria industriale di Reggio. Capannoni ora divisi tra comunità e etnie, con alloggi, persone che svolgono servizi, dove si possono ovare anche un barbiere e una specie di ristorantino. Sembra che alcune persone vivano lì da più di dieci anni.
 

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