Parco Unzione
“Giornalisti e tv foraggiati da Stu Reggiane con soldi pubblici”

10/3/2018  – Le consulenze della Stu Reggiane, la società di scopo costituita dal Comune di Reggio e da Iren Rinnovabili per il Parco Innovazione nell’area ex-Reggiane, sono nel mirino di una iniziativa di Alleanza Civica. La consigliera Cinzia Rubertelli di Grande Reggio- Progetto Reggio rileva numerosi aspetti “curiosi” che saranno oggetto di interrogazioni al sindaco Vecchi: dal fatto che il 90% di lavori, forniture e servizi sono affidamenti diretti, sino ai media foraggiati dalla Società di trasformazione urbana (con i soldi pubblici o di Iren) come l’incarico da 15 mila euro a Nicola Fangareggi, fondatore e direttore di 24 Emilia, o i diecimila euro per servizi informativi su Telereggio e le altre emittenti controllate da Alleanza 3.0. Inoltre “delle 5 procedure aperte o negoziate (con inviti di 5 soggetti in 4 gare e 19 nell’ultima) 4 sono state aggiudicate alla Nial Nizzoli di Correggio, che ha fra l’altro rilevato l’appalto dei lavori di bonifica di piazzale Europa.
Il presidente di Stu Reggiane è l’ex ministro prodiano Giulio Santagata, l’amministratore delegato è l’imprenditore del settore software e informatica Luca Torri: entrambi somo reduci dalla fallimentare esperienza della lista Insieme alle elezioni politiche, nella coalizione di centro sinistra.
Torri era candidato nel plurinominale della Cama, mentre era il responsabile politico e organizzativo dell’intera operazione.
Luca Torri è il fratello di Denis Alborino Torri, fiscalista, studioso e uomo d’affari che con la moglie Loretta Bianchi detiene la holding Desteco e una fitta rete di società a Lugano. Denis Alborino Torri, che ha aperto una filiale a Roma della Desteco, è stato indagato nel 2017 con altre persone nell’ambito dell’inchiesta romana sul consorzio Poste Motori per un appalto dal valore di 300 milioni per il ministero dei Trasporti.
Alborino Torri e Loretta Bianchi avevano tentato anni fa, su incarico della Camera di commercio e del comune di Reggio, un piano d rilancio dell’Aeroporto di Reggio, abortito in poco tempo. Inoltre alla loro struttura si appoggerebbero diverse iniziative economiche reggiane: è il caso della filiale svizzera di Netribe, una delle principali strutture di comunicazione di Reggio che ooera a livello nazionale, che ha un recapito nello stesso palazzo di via Cattori 3 a Lugano, dove ha sede holding Desteco.

Ma ecco cosa scrive Cinzia Rubertelli:

“A fronte del mancato aggiornamento del sito internet – in barba al principio/obbligo di trasparenza in capo agli enti pubblici – come Alleanza Civica abbiamo indirizzato al Comune, in data 20 febbraio, una richiesta urgente d’accesso agli atti sulla partecipata comunale Stu Reggiane Spa. Nel nostro atto abbiamo chiesto lumi su tutte le gare assegnate dalla partecipata nel 2017 e nei primi mesi del 2018, dal momento che questa informazione, allora, non era reperibile online. Inoltre abbiamo chiesto di avere l’ultimo piano finanziario approvato della società. Sette giorni dopo, il 27 febbraio, ha provveduto a risponderci, non la dirigente a cui era diretta la richiesta d’accesso agli atti, ma direttamente l’Amministratore delegato di Stu Reggiane Luca Torri. Una risposta curiosa la sua, in cui si dice che la partecipata ha provveduto a pubblicare sul sito di Stu Reggiane Spa l’elenco dei “Lavori, servizi e forniture” relative alle annualità 2017 e 2018. Per quanto riguarda il secondo punto oggetto della nostra richiesta, Torri ci ha informato che il Piano finanziario, a oggi, è in fase di definizione e che provvederanno a trasmetterlo non appena possibile.

Una risposta che ci lascia molto perplessi, in primo luogo perché, seppur indirettamente, conferma il mancato aggiornamento delle informazioni sul sito internet e quindi il mancato rispetto dell’obbligo di trasparenza. Un tema che ricorre anche sul secondo punto che abbiamo posto: il Piano finanziario. L’ultimo, quello da noi richiesto, dov’è? Perché non è possibile averlo? Dal nostro accesso agli atti emergono diverse curiosità che saranno oggetto di nostre interrogazioni. Nel periodo 2015/2018 emerge, ad esempio, che consulenze e collaborazioni sono pressoché tutte affidamenti diretti con, in diversi casi, estensioni di durata. Interessante rilevare l’incarico conferito nel 2017 per 15mila euro al signor Nicola Fangareggi (direttore responsabile di 24emilia.com). Sarà nostra cura presentare un’interrogazione ad hoc per sapere in che cosa si è concretizzato l’incarico e quali sono stati i risultati.  E ancora: lavori, servizi e forniture sono al 90% affidamenti diretti; delle 5 procedure aperte o negoziate (con inviti di 5 soggetti in 4 gare e 19 nell’ultima) 4 sono state aggiudicate alla Nial Nizzoli.

Balza anche all’occhio l’incarico di 10mila euro a TR Media Srl per servizi da diffondere su Telereggio, Trc Modena, Trc Bologna. Il sindaco Vecchi dovrà spiegare anche questa scelta e i benefici che essa ha prodotto per la città. Infine lo Studio Alfa (da cui viene l’assessore Alex Pratissoli) si è aggiudicato una decina di incarichi, tutti direttamente. E’ evidente che, a fronte di tutto questo, è diritto dei reggiani avere delle risposte chiare e celeri, dal momento che è con i soldi pubblici che il Comune di Reggio, val la pena di ricordare, in questi anni è più volte corso in aiuto economico a Stu Reggiane Spa”. Cinzia Rubertelli, capogruppo Grande Reggio-Progetto Reggio – Alleanza Civica

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8 risposte a Parco Unzione
“Giornalisti e tv foraggiati da Stu Reggiane con soldi pubblici”

  1. Umberto Gianferrari Rispondi

    10/03/2018 alle 22:09

    Chi lo avrebbe mai detto……😊

  2. Pinko Rispondi

    11/03/2018 alle 01:24

    Il Pd tiene famiglia, caminetti e logge.E pure tanta fame.

  3. sinistra riformista Rispondi

    11/03/2018 alle 10:06

    Era tutto previsto. Bastava leggere reggio 24 ore e vedere telereggio per capire il livello di subalternità di un pezzo di stampa locale. Se un soggetto
    strambo, malmesso, come Stu Reggiane paga per la subalternità non ci vuole molto a pensare che altri soggetti, vari , legati al sistema di potere decadente reggiano, eroghino, in modo diverso, soldini per comprare la compiacenza della stampa. Forse non ci vuole neanche tanto a scoprirlo basta avere un po’ del coraggio della Rubertelli

  4. Gianni Marconi Rispondi

    11/03/2018 alle 11:10

    Ora capisco le progressive e magnifiche sorti cantate ripetutamente per l’arena concerti e per il polo delle reggiane.
    Se la voce (e gli occhi e le orecchie) dei cittadini sono i giornali e le tv, occorre mantenerle addomesticate, nella speranza che i cittadini continuino a dormire.
    Ma è giusto che si usino soldi pubblici?

  5. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    11/03/2018 alle 14:52

    La “politica sporca” ha sempre usato prestanome e teste di legno … Sperpero di danaro pubblico? La domanda è: quanti decenni ci metterà la Procura di Reggio e/o l’Arma dei Carabinieri, intesa come comando provinciale, a intervenire e scoprire gli eventuali reati di appropriazione indebita, corruzione, truffa ecc? Il Goi, (Grande Oriente d’Italua, l’obbedienza massonica principale), già coinvolto indirettamente nelle vicende poco edificanti del “fratello” Torri, (Denis Alborino), coprirà ad oltranza oppure …?
    “Fraterni” saluti, dalla montagna Reggiana,
    Alessandro Raniero Davoli

  6. susanna Rispondi

    12/03/2018 alle 13:18

    “l presidente di Stu Reggiane è l’ex ministro prodiano Giulio Santagata, l’amministratore delegato è l’imprenditore del settore software e informatica Luca Torri: entrambi somo reduci dalla fallimentare esperienza della lista Insieme alle elezioni politiche, nella coalizione di centro sinistra.”

  7. susanna Rispondi

    12/03/2018 alle 17:15

    http://lorettabianchi.blogspot.it/
    “MERCOLEDÌ 28 DICEMBRE 2011
    Cinguetta anche Loretta Bianchi, la CEO di Desteco
    Loretta Bianchi è anche su Twitter: centoquaranta caratteri per parlare di analisi, approfondimenti e previsioni in materia di economia e finanza.

    CEO di Desteco, finalmente presente su Twitter.

    Loretta Bianchi, grande esperienza in materia fiscale, da anni si occupa di piccole e medie imprese e del loro cammino nella competizione sul mercato mondiale.

    La DESTECO, di cui è Chief Executive Officer, fornisce infatti alle aziende internazionali una consulenza specialistica in materia fiscale e commerciale, assistendole durante tutti gli step di analisi, massimizzando le opportunità commerciali e riducendo i costi eccedenti.”

  8. Paola Rispondi

    12/03/2018 alle 18:56

    davvero quello che preoccupa è la scarsa trasparenza dei 5 stelle? (che non ho votato specifico)
    Netribe dove paga le tasse? Ma il loro fondatore non è il nuovo presidente di Palazzo Magnani?

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