Consorzio, sì dell’assemblea a bilancio e piano produttivo
Vittoria di Bertinelli, anche i mantovani si sono allineati

28/3/2018 – Si è tenuta oggi a Parma l’Assemblea generale dei consorziati del Parmigiano Reggiano durante la quale il Consorzio ha approvato all’unanimità il Bilancio consuntivo 2017 e l’accordo per il nuovo piano di regolazione dell’offerta.

L’Assemblea ha visto una grande partecipazione di tutte le province del comprensorio: 209 produttori che rappresentano il 62% del totale dei caseifici del Parmigiano Reggiano. L’assemblea si è risolta in una vittoria del presidente Bertinelli, che ha ottenuto il consenso di oltre 94% dei votanti. Consenso che dovrà essere confermato con le adesioni di almeno il 66% di allevatori e caseifici).

L'assemblea del Consorzio Parmigiano Reggiano a Parma

L’assemblea del Consorzio Parmigiano Reggiano a Parma

Il sì è arrivato anche dalla grande maggioranza dei caseifici del mantovano presenti all’assemblea: smentiti di fatto i tre rappresentanti dell’area lombarda che si erano astenuti in consiglio di amministrazione con una dura requisitoria contro il piano da parte dell’allevatore Binacchi, vicepresidente del caseificio La Rocchetta (presieduto da Bruno Carra, che guida anche il consorzio Virgilio e la coldiretti di Mantova), società agricola coinvolta nell’inchiesta per frode che ha portato al sequestro cautelativo di ben 18 mila forme di Parmigiano Reggiano.

Parmigiano-reggiano-magazzino stagionatura-invio

Dell’inchiesta, comunque, neppure un accenno nel corso dell’assemblea (così come nel comunicato conclusivo) a conferma del clima di tregua armata che si respira nel consorzio 

“Il bilancio 2017 – sottolinea la nota del Consorzio – evidenzia una crescita record della produzione: un incremento del 5,2% che corrisponde a 180 mila 697 forme in più rispetto al 2016. Un record assoluto per il Parmigiano Reggiano che chiude il 2017 con 3 milioni 650 mila 562 forme (contro le 3.469.865 dell’anno precedente). Sono conseguentemente aumentati i ricavi (27.342.237 contro i 23.037.945 del 2016) che derivano principalmente dai contributi che i caseifici devono versare al Consorzio per produrre la Dop.

Proprio per accompagnare questo sviluppo e collocare il prodotto sul mercato, il Consorzio già dal 2017 si è dato da fare per trovare nuovi spazi di mercato, investendo in comunicazione per trasmettere al consumatore le distintività di prodotto. Nel 2017 gli investimenti in comunicazione hanno infatti superato i 15,2 milioni di euro contro i 12,6 milioni dell’anno precedente”.

ASSEMBLEA PARMREGGG

Il mercato sta premiando il nostro lavoro – ha affermato il presidente del consorzio Nicola Bertinelli –  ma gli aumenti di produzione sono significativi e non possono non delineare un rischio di calo dei prezzi. La sfida che ci attende è quella di collocare il Parmigiano Reggiano sul mercato ad un prezzo remunerativo: nei primi mesi del 2018 abbiamo già riscontrato un ulteriore incremento della produzione che porterà il numero delle forme a superare quota 3,7 milioni. Per questo motivo abbiamo presentato un piano di regolazione dell’offerta innovativo, semplice ed efficace che ci permetterà di crescere in modo razionale e con flessibilità, così da potere reagire prontamente ai cambiamenti del mercato”.

La nazionale del Parmigiano Reggiano

La nazionale del Parmigiano Reggiano

L’accordo preventivo  riguarda sia la modifica del piano 2017-2019, sia il piano 2020-2022 che seguirà le medesime direttive. Dovrà essere successivamente approvato da Caseifici e Allevatori (le adesioni dovranno essere pari ad almeno il 66%) per poi essere trasmesso al Ministero delle Politiche Agricole  per la procedura di valutazione e formale approvazione.

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