Canale rosso sangue: il consiglio comunale punta il dito sulla Farm Service
Ma il gruppo Pd si divide a metà

12/3/2018 – Il cavo Fossetta inquinato da una grossa quantità di sangue di scarti di macellazioni animali è stato al centro di una discussione in consiglio comunale a Reggio, messa in moto da due ordini del giorno urgenti presentati dal Pd e dai 5 Stelle.
Il grave caso di inquinamento che ha colorato di un rosso inquietante, e con un odore di sangue putrescente, il canale irriguo della Bonifica, è avvenuto nei giorni scorsi tra Roncocesi e Cavazzoli in prossimità della Farm Service di via Rinaldi.
L'acqua del cavo Fossetta rosso sangue

L’acqua del cavo Fossetta rosso sangue

L’ordine del giorno del Pd , primo firmatario il consigliere Cantergiani, è stato approvato all’unanimità. Sul secondo ordine del giorno, presentato dalla consigliera Soragni dei 5 Stelle, invece il Pd si è diviso ed è stato approvato con 8 voti favorevoli (Gruppo misto, Grande Reggio – Alleanza civica, Lista civica Magenta – Alleanza civica, M5S), 6 voti contrari (Art.1-Mdp e Aguzzoli, Capelli, Manghi, Rivetti e Terzi del Pd) e 6 astenuti (Pd).

Il cavo Fossetta inquinato dal sangue di grassi animali

Il cavo Fossetta inquinato dal sangue di grassi animali

Entrambi i documenti chiedono la convocazione di una commissione urgente.

Quello Pd presentato da Gianluca Cantergiani  chiede inoltre al sindaco e alla Giunta  “di verificare  quali sono le azioni che la Farm Service ha adottato relativamente alla salvaguardia ambientale sia per quanto riguarda le emissioni odorigene sia puer quanto riguarda il grave episodio” dello sversamento nel cavo Fossetta.

Il documento di Paola Soragni (5 Stelle) impegna “il sindaco e l’assessore competente”

“a intervenire con ogni atto di loro competenza e per quanto possibile per far cessare i riversamenti di liquami;

a costituirsi parte civile nel caso in cui siano ravvisabili reati ambientali a seguito degli accertamenti svolti da Arpa e dall’autorità Giudiziaria;

a richiedere quali interventi erano stati apportati dall’azienda Farm Service a seguito dell’approvazione della mozione popolare che le aveva concesso 60 giorni per evitare ancora riversamenti e miasmi;

a convocare una commissione urgente alla quale partecipino anche i vertici aziendali della Farm Service srl”.

 

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