“Ti appenderemo a testa in giù”
Nuove minacce a Roberto Mirabile , fondatore della Caramella Buona

13/2/2018 – Nuove, inquietanti minacce a Roberto Mirabile, il fondatore della onlus antipedofili La Caramella Buona.  Sono contenute in una lettera anonima dai toni deliranti recapitata alla redazione del Carlino Reggio,  in cui viene evocata Reggio come città delle Brigate Rosse.

“Dobbiamo tornare a impiccare i neonazisti e incominciamo da Mirabile che mettiamo a testa in giù. Reggio è libera dai fasci. L’Italia è libera dalla destra antidemocratica. Reggio città della Resistenza e della stella a cinque punte”: questo il messaggio scritto al computer in stampatello, specifica il Carlino, in un foglio formato A4 infilato in una busta affrancata, spedita il 6 febbraio e arrivata ieri a destinazione.

La lettera recapitata alla redazione del Regio Del Carlino (dal Carlino on line)

La lettera recapitata alla redazione del Regio Del Carlino (dal Carlino on line)

La lettera è stata sequestrata dai Carabinieri, che hanno convocato anche Mirabile. Un messaggio partito qualche giorno prima della Giorno del Ricordo, in cui un pezzo della sinistra reggiana era sceso in piazza in nome dell’antifascismo contro la manifestazione organizzata in piazza Prampolini per commemorare i caduti delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata.

Di certo Roberto Mirabile ha ricevuto negli anni numerose minacce, e da qualche tempo è  nel mirino della sinistra che gli ha persino negato la possibilità di parlare al circolo Arci Gardenia.

Per ragioni politiche, inoltre, è stato bloccato un contributo dello Zonta Club a una casa-rifugio allestita dalla Caramella Buona, dopo un intervento della consigliera comunale Pd Maura Manghi.

La folla davanti al Tribunale di Reggio mentre parla Roberto Mirabile

La folla davanti al Tribunale di Reggio mentre parla Roberto Mirabile

Al Carlino Reggio, comunque, Mirabile non ha nascosto la propria sorpresa: «La mia posizione politica non coincide certo con quella di chi governa Reggio, ma mi dispiace che ci sia questo clima di odio. Invito tutti quanti a mettere da parte le ideologie estremiste. Ho denunciato l’Anpi per diffamazione perché sono stato tacciato di essere nazifascista: è in corso il processo – spiega -. Poi ho querelato il consigliere del Pd Maura Manghi per avermi dato del fascista durante la cena di un’associazione. Ho preparato una denuncia anche contro l’Arci Gardenia, che mi ha escluso da un evento organizzato dal M5s, dicendo il falso, e cioè che la manifestazione organizzata dalla Caramella Buona nell’estate 2017 contro la scarcerazione del pedofilo era invece contro i profughi. Ma è anche possibile che qualcuno voglia accostarmi a posizioni che non ho mai avuto in vista delle amministrative 2019».

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *