Reggio ricorda Giancarlo Ambrosetti e gli dedica il grande catalogo di On The Road

13/2/2018 – A oltre quattro anni dalla scomparsa avvenuta nell’autunno 2013, Reggio Emilia ricorda degnamente Giancarlo Ambrosetti, grande direttore dei Civici Musei tra gli anni Settanta (quando fu chiamato a Reggio dal sindaco Renzo Bonazzi su segnalazione di Bianchi Bandinelli) e gli anni Novanta. Conosciuto a livello internazionale e stimato dai giganti dell’archeologia del Novecento come Massimo Pallottino, Ambrosetti diede con i suoi scavi un contributo fondamentale alla conoscenza del passato della terra reggiana, spingendo per la prima volta sino al fiume Enza e oltre i confini della dominazione etrusca nel Nord Italia. rima di essere collocato in pensione, riusc ì ad aprire con una spesa molto limitata la collezione di archeologia ed etnografia del reggiano.

Giancarlo Ambrosetti

Giancarlo Ambrosetti

E proprio a Giancarlo Ambrosetti è dedicato il catalogo della grande mostra  On the road – Via Emilia 187 a.C. – 2017, curata da Luigi Malnati, Roberto Macellari e Italo Rota, in corso sino a luglio nella sede museale di palazzo San Francesco e inaugurata il  25 novembre scorso.

Il catalogo è curato da Annalisa Capurso (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara) e Georgia Cantoni (Musei Civici di Reggio Emilia).  Edito da Grafiche Step Parma, è un volume di 415 pagine con  31 saggi tematici e 88 schede di approfondimento sui materiali: “Una restituzione ampia, pregevolmente documentata e analitica dell’affascinante percorso progettuale e scientifico a fondamento dell’esposizione archeologica, che nell’allestimento dello stesso Italo Rota avvicina l’antichità al tempo di oggi e ne offre una lettura diretta e sorprendente, nella sensibilità contemporanea”.

Il catalogo della mostra On The Road

Il catalogo della mostra On The Road

E infatti alla stesura del catalogo hanno partecipato per  63 autori: Gabriella Angeli Bufalini, Julian Bogdani, Anna Bondini, Claudio Borgognoni, Giovanni Brizzi, Francesca Bulzomì, Carla Buoite, Maria Cristina Burani, Sara Campagnari, Georgia Cantoni, Gloria Capelli, Annalisa Capurso, Annamaria Carini, Marcello Cartoceti, Nicola Cassone, Marco Cavalieri, Cinzia Cavallari, Francesca Cenerini, Antonella Coralini, Mauro Cremaschi, Renata Curina, Alessandro D’Alessio, Clotilde D’Amato, Nicolò Donati, Anna Dore, Elisabetta Farioli, Erica Filippini, Maurizio Forte, Enrico Giorgi, Cristina Giovagnetti, Chiara Guarnieri, Donato Labate, Maria Luisa Laddago, Maria Gabriella Lilli, Daniela Locatelli, Anna Losi, Roberto Macellari, Ottavio Malfitano, Luigi Malnati, Valentina Manzelli, Marinella Marchesi, Enea Mazzetti, Stefano Medas, Monica Miari, Roberta Michelini, Anna Lina Morelli, Francesco Muscolino, Cristina Palazzini, Simone Pastor, Cecilia Pedrelli, Giada Pellegrini, Marco Podini, Annalisa Pozzi, Nicoletta Raggi, Eleonora Rossetti, Italo Rota, Celia Sánchez Natalias, Massimo Storchi, Paolo Storchi, Cristian Tassinari, Iames Tirabassi, Tiziano Trocchi e Valentina Uglietti.

Il lavoro di costruzione del catalogo si è avvalso di un Comitato scientifico, composto da Giovanni Brizzi, Georgia Cantoni, Annalisa Capurso, Francesca Cenerini, Antonella Coralini, Mauro Cremaschi, Renata Curina, Maurizio Forte, Maria Luisa Laddago, Daniela Locatelli, Roberto Macellari, Luigi Malnati, Giada Pellegrini, Elisabetta Pepe, Marco Podini e Paolo Sommella.

Il volume è suddiviso in due parti.

La prima illustra lo scenario storico-politico del III-II secolo a.C. in Emilia-Romagna, che fa da sfondo alla genesi della Via Emilia – straordinaria infrastruttura di una prima visione “globale” del mondo, che ha mantenuto nel tempo la sua forza generatrice di relazioni, valore e immaginario collettivo – e con essa approfondisce la figura del console Marco Emilio Lepido, suo fondatore.

Il ritratto di Marco Emilio Lepido, resto di una statua bronzea, conservato al museo nazionale di Luni Antica

Il ritratto di Marco Emilio Lepido, resto di una statua bronzea, conservato al museo nazionale di Luni Antica

Si ripercorrono, per ogni città lungo la Via Emilia, le opere compiute dall’ingegneria romana ed i rinvenimenti più importanti, gli scavi effettuati in passato ed in epoche più recenti. E’ compresa una sezione dedicata alle ricerche archeologiche in corso lungo la Strada consolare, mentre un’altra sezione dedicata ai viaggi ed ai trasporti in epoca romana affronta il tema degli spostamenti e dei mezzi di trasporto sia via terra che lungo le vie d’acqua.

La seconda parte si focalizza dapprima sui percorsi e il popolamento reggiano durante l’Età del Ferro, i precedenti della Via Emilia, presentando i principali ritrovamenti di epoca etrusca in territorio reggiano, poi le strutture e dei numerosi pavimenti rinvenuti dell’abitato di Regium Lepidi, una sezione è dedicata infine alle necropoli. Tali contenuti danno modo al lettore – e al visitatore della mostra – di conoscere da vicino chi viveva nella città romana, i suoi cittadini, con i loro nomi, i mestieri, le relazioni di parentela e i vincoli famigliari.

Un cippo miliario della via Emilia

Un cippo miliario della via Emilia

L’excursus cronologico si chiude con i contributi dedicati alla Reggio Emilia ed alla Via Emilia d’epoca tardo antica-medievale, seguiti – importante riferimento alla contemporaneità, coerente con il progetto espositivo e allestitivo – dal saggio dedicato alla strada come Via della Liberazione e dalla sezione dedicata alla tutela del territorio, considerata sotto tutti i suoi aspetti, compreso l’utilizzo delle nuove tecnologie, i diversi ambiti della comunicazione e della museografia dell’antico che oggi, sempre più, vuole utilizzare i linguaggi della contemporaneità ed intendere il viaggio lungo la strada e la storia come percorso di conoscenza e cambiamento, analogamente a quanto accade nell’intenso romanzo di Jack Kerouac On the road.

Il catalogo è in vendita al bookshop del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia (via Spallanzani, 1) al costo di 30 euro.

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2 risposte a Reggio ricorda Giancarlo Ambrosetti e gli dedica il grande catalogo di On The Road

  1. giuliana panciroli Rispondi

    16/02/2018 alle 12:10

    Giancarlo è mancato il 13 ottobre 2013.Giusto per puntualizzare.
    Era il padre dei suoi 2 figli minori.

  2. giuliana panciroli Rispondi

    16/02/2018 alle 12:14

    Giancarlo è mancato il 13 ottobre 2013.Giusto per puntualizzare.
    Era il padre dei suoi 2 figli minori, avuti con me.

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