Operazione Rexton, in manette albanese di Castellarano : era il capo della banda di trafficanti di cocaina

2/2/2018 – La squadra mobile di Bologna, con la collaborazione della Polstrada di Bolzano, ha arrestato due albanesi, Ylli Seferi, 46 anni e la moglie Valbona Qemalli, 45, sfuggiti al blitz antidroga del 31 gennaio (operazione Rexton)  dopo l’emissione di 21 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due organizzazioni di trafficanti internazionali. I due, nel gruppo con base operativa a Castellarano, nel Reggiano, ricoprivano un ruolo di rilievo. Per gli investigatori lui era il capo dell’organizzazione, prendeva accordi con i fornitori della cocaina in Olanda, fissava il prezzo, andava a pianificare le varie importazioni e aveva i contatti diretti con il capo dell’altro gruppo specializzato nel traffico di hascisc.
La donna collaborava col marito.
Sono stati rintracciati grazie al lavoro sulle celle telefoniche. Ieri erano diretti verso il Brennero e sono stati bloccati a Vipiteno. Nel portabagagli sono stati trovati 60mila euro. L’uomo è finito in carcere, mentre la donna all’obbligo di dimora a Castellarano.

Seferi è ritenuto il trafficante di riferimento per  parte dei grossisti di Reggio Emilia, Modena e Carpi. Anzi, sarebbe proprio lui il  capo dell’organizzazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti sgominata nei giorni scorsi. Un’organizzazione composta  da due diversi gruppi ,uno  albanese e l’altra marocchino che avrebbero fironito di cocaina, hashish e marijuanatutta l’Emilia Romagna e parte della Lombardia e del Lazio. All’insegna di un ‘reciproco sostegno’, così ha definito il loro legame il dirigente della mobile di Bologna, movimentavano 3 quintali al mese di hascisch solo per la piazza del capoluogo di regione, per la cocaina si è parlato di circa 25 chili ogni quindici giorni.

Trovare Seferi non è stato facile: il 46enne faceva continuamente la spola tra l’Italia e l’Olanda, dove prendeva accordi coi fornitori, fissava il prezzo, andava a pianificare le varie importazioni e aveva i contatti diretti con il capo del gruppo marocchino, specializzato invece nel traffico di hascisc, che arrivava dal Nordafrica attraverso la Spagna. I provvedimenti nei cofnronti di Segeri e della moglie Valbona sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Reggio. La coppia a Castellarano avrebbe avuto dei complici, i  coniugi Ardiani e Lindita Dema, sempre albanesi, che si incaricavano di stoccare  la droga importata da Seferi.

 

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