Accelera la produzione industriale reggiana: +3%
La prima analisi congiunturale 2018 di Unindustria

20/2/2018 – Accelera nell’ultimo scorcio del 2017 la ripresa della produzione industriale in provincia di Reggio Emilia.

La dinamica produttiva è brillante e la crescita sullo stesso periodo dell’anno precedente fa segnare un +3%.

L’industria reggiana ha beneficiato dell’andamento sostenuto della domanda internazionale e di condizioni finanziarie e di politica monetaria ancora favorevoli.

produzione industriale

A questi fattori si è aggiunto un sostegno e un rafforzamento della domanda interna, con un ruolo importante della componente dei beni d’investimento – grazie anche agli incentivi del piano 4.0 – e dei beni intermedi che stanno riattivando gli scambi lungo le filiere produttive.

Il fatturato estero si conferma trainante con un incremento del 5,2% su base annua.

Si conferma positivo l’andamento degli ordinativi che salgono del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il mercato estero segue la stessa dinamica con un tasso di crescita tendenziale del 3,9%.

previsioni primo trimestre

L’occupazione, che si adegua in ritardo rispetto all’evoluzione della produzione, chiude il 2017 con un risultato positivo, facendo registrare un incremento del 2,6%.

Le prospettive sulla produzione restano favorevoli, si indeboliscono invece le attese sugli ordinativi, con saldi negativi rispetto a settembre sia dal mercato interno sia dall’estero.

Mauro Severi, Presidente Unindustria Reggio Emilia, ha così commentato i dati emersi: “La fotografia conferma il trend positivo registrato nell’ultimo anno, che vede le nostre imprese accrescere la presenza sui mercati, interno ed estero, nei diversi settori economici e classi dimensionali.

Nel complesso, la nostra indagine pone buone premesse per un 2018 di crescita.

Tuttavia, alcuni segnali più controversi suggeriscono prudenza e, per una valutazione più equilibrata, occorrerà attendere i prossimi sondaggi.

Si rileva infatti qualche incertezza da parte del mondo imprenditoriale dovuta al momento istituzionale che stiamo vivendo a pochi giorni dalla tornata elettorale del 4 marzo.

Confindustria – attraverso le Assise nazionali, tenutesi nei giorni scorsi a Verona – ha indicato al mondo politico le priorità delle imprese attraverso il “progetto Paese”.

Mauro Severi

Mauro Severi

Come indicato dal nostro leader nazionale Vincenzo Boccia non vanno smontate le cose che vanno bene, come riforma delle pensioni, Jobs Act e Industria 4.0 – perché le buone politiche si misurano con gli effetti sull’economia reale.

Confindustria propone un programma di medio termine – da realizzare nell’arco di una legislatura di 5 anni – basato su modernizzazione, semplificazione ed efficienza.

Così facendo stimiamo si possa arrivare a: oltre 1,8 milioni di occupati in più, una riduzione di più di 20 punti nel rapporto tra debito pubblico e Pil, una crescita cumulata del Pil reale vicino a 12 punti percentuali e una crescita dell’export consistentemente superiore alla domanda mondiale”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *