Tragica scomparsa di Claudio Bertolini , grande imprenditore agricolo (e molto di più)
Il corpo ritrovato in un casolare di Campogalliano dopo due giorni di ricerche

18/1/2018 – Tragica fine di uno degli imprenditori agricoli più noti del reggiano. Claudio Bertolini di Guastalla, 60 anni non ancora compiuti, è stato trovato questa mattina privo di vita in un casolare di Campogalliano. Da due giorni era scomparso da casa e i famigliari lo cercavano con comprensibile angoscia. La sua auto era stata rintracciata nel parcheggio del centro commerciale Conforama.

Claudio Bertolini

Claudio Bertolini

Claudio Bertolini viveva con la famiglia a Guastalla, ma era originario di di Fabbrico.  Era contitolare di una grande azienda agricola tra Fabbrico e Campagnola, con centinaia di ettari propri e in gestione. Ma non era “solo” un agricoltore: Claudio era anche un intellettuale, esperto di questione economiche, impegnato nell’associazionismo di categoria, sempre pieno di idee e di iniziative, relatore in convegni locali e nazionali, appassionato di politica agricola e della cooperazione, di cui viveva con grande sofferenza il declino. Era soprattutto un uomo dal cuore nobile e  generoso, sempre pronto ad aiutare e ad ascoltare gli altri.

Lascia la moglie Pia, la figlia Giorgia e tanti amici che gli volevano bene. I funerali non sono stati ancora fissati.

L’ultimo suo messaggio su Facebook è del 7 gennaio: una riflessione sul Tricolore, l’Italia di oggi e i suoi valori. Reggio Report la ripropone qui, per ricordare degnamente l’amico Claudio Bertolini e la sua grandezza d’animo.

(Pierluigi Ghiggini)

” IL SENSO DEL TRICOLORE”

di Claudio Bertolini

C’è ancora qualcuno che dubita tra gli esseri umani che “l’unione fa la forza”?

Beh, i fondatori del modello cooperativo non avevano di certo visto questo simpaticissimo video con cartoni animati, ma sicuramente il loro modo di pensare aveva una forza magnetica di attrazione comune e di certo in quei momenti non pensavano a litigare per l’emblema di un partito politico.

Nel giorno del festeggiamento del Tricolore, anche lui nato nel territorio reggiano come la diffusione del cooperativismo, è doloroso vedere il risultato della crisi degli ideali che ha fatto rinascere l’individualismo tra la gente, sicuramente acuita dal mal uso delle tecnologie di comunicazione nell’ultimo ventennio a questa parte, purtroppo però con una grande differenza dalla fine del XIX° secolo, infatti in quel periodo l’intento di unirsi era dettato dal bisogno di difendersi contro il grande potere, dovendo fare concorrenza alla forza di latifondisti, nobili e dei potenti ricchi di quell’epoca.

Claudio Bertolini nel corso di un intervento a un convegno

Claudio Bertolini nel corso di un intervento a un convegno

Ma non solo, perché alla base c’era anche la fame quotidiana e quanto serviva per avere un minimo di dignità di vita, tutt’altro di quello che succede nell’epoca attuale, dove assistiamo a code forsennate di persone davanti ai negozi ogni qualvolta viene messo in commercio un telefono di ultima generazione o di altri strumenti tecnologici innovativi, per poi dover tirar la cinghia in modo spropositato, dovendo così rinunciare ad altri beni primari o comprare quelli di bassissimo costo, con l’aggravante di rischiare per la propria salute quando si acquistano i generi alimentari, quando è ben risaputo che i più economici sono quelli con la minor qualità e sicurezza sanitaria.

Vien da dire che varrebbe la pena di rispolverare qualche libro di storia, perché quella odierna non darà grandi insegnamenti a chi verrà dopo di noi. (Claudio Bertolini)

 

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3 risposte a Tragica scomparsa di Claudio Bertolini , grande imprenditore agricolo (e molto di più)
Il corpo ritrovato in un casolare di Campogalliano dopo due giorni di ricerche

  1. Mariagrazia Cetraro Rispondi

    20/01/2018 alle 07:41

    Ci lascia un uomo pieno di valori, valori veri,quelli di una volta. Un uomo sensibile, forse troppo per vedere come sta regredendo la società. Un uomo che sentiva il peso di far cambiare le cose ma troppo ” piccolo” per farlo da solo. Condanno la società per il suo gesto. Le persone che lavorando con lui non l hanno capito. Abbiamo tutti colpa quando accadono gesti così estremi.
    Perdiamo un uomo davvero speciale. Ciao Claudio è stato un onore conoscerti. Mariagrazia C.

  2. Mariagrazia Cetraro Rispondi

    20/01/2018 alle 07:43

    Ci lascia un uomo pieno di valori, valori veri,quelli di una volta. Un uomo sensibile, forse troppo per vedere come sta regredendo la società. Un uomo che sentiva il peso di far cambiare le cose ma troppo ” piccolo” per farlo da solo. Condanno la società per il suo gesto. Abbiamo tutti colpa quando accadono gesti così estremi.
    Perdiamo un uomo davvero speciale. Ciao Claudio è stato un onore conoscerti. Mariagrazia C.

  3. Emma Rispondi

    22/01/2018 alle 23:03

    Ciao Claudio,
    ci eravamo conosciuti pochi mesi fa ma sufficienti per me per capire che persona eri. Ricordo ora, con estremo rammarico , quando mi raccontavi che la gioia più grande che provavi era quella di aiutare “l’altro”.
    Mi dicesti che sarebbe diventato il tuo obbiettivo . È’ triste per me,ora, non aver capito/recepito che in quel momento tu per me eri “l’altro” da ascoltare e accogliere. Ti chiedo scusa . Grazie Claudio di avermi dato la gioia e l’onore di conoscerti.

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