Primo Tricolore, mai più questo grigiore

di Francesco Fantuzzi*

8/1/2018 – E’ così è passato anche il 221° anniversario del Primo Tricolore.  Una festa, purtroppo, ancor più grigia del passato, tra transenne, scorte e autorità senza autorevolezza. Che senso ha oggi la festa del Tricolore, senza le persone che dovrebbe rappresentare?
È più che mai ora di cambiare, ripartendo dai giovani, che vanno coinvolti, dal Museo del Tricolore, dalla Costituzione, quella che le autorità senza autorevolezza volevano scassare.

Le idee non mancano per trasformare l’anniversario del primo Tricolore in un’occasione di cambiamento e non nel solito stanco rito autoreferenziale del potere.

Reggio città aperta, da anni ormai, propone di festeggiarlo tra la gente, rimuovendo dalla piazza ogni transenna, metafora della distanza tra politica e cittadini, evitando i soliti e banali sermoni delle “autorità”, anche militari e religiose, rinunciando a pass e accessi riservati.

Invitare esponenti politici porta infatti inevitabilmente a invocare motivi di sicurezza: la Piazza dovrebbe invece essere aperta a cittadine e cittadini e alle realtà del volontariato e della solidarietà reggiana e non solo, cui consegnare il Primo Tricolore.

Sarebbe anche auspicabile leggere articoli della Costituzione salvata lo scorso anno dalla grande risposta popolare referendaria: un modo per conoscerla meglio e apprezzarla, assieme ai giovani che la conoscono ancora troppo poco e che saranno il nostro futuro.

Importante è anche promuovere il Museo del Tricolore, da me visitato nel pomeriggio: quando non ci sono transenne e pass la gente partecipa con interesse e curiosità per la propria storia.

Inoltre, il primo tricolore può diventare un’icona da esporre in tutti i negozi del centro storico in via permanente, non solo il 7 gennaio, assieme a un opuscolo informativo che riassuma e promuova, finalmente, le nostre eccellenze turistiche e culturali.
L’opuscolo dovrebbe essere reperibile anche presso le due stazioni per indirizzare e offrire opportunità a chi arriva nella nostra città.

Ecco dunque le proposte: sia apra da domani un tavolo di lavoro, per non ritrovarsi anche il prossimo anno nella medesima triste e imbarazzante situazione.

*Reggio città aperta 
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Una risposta a 1

  1. Giovanna Rispondi

    10/01/2018 alle 11:15

    Buona l’idea dell’icona da esporre nei negozi e in vari posti

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