Pestano e rapinano ragazzino di 15 anni
Giovani delinquenti spadroneggiano a Montecchio

24/1/2018 – Doveva essere un pomeriggio di svago con i compagni di scuola, alla Rocca di Montecchio, ma per un quindicenne, finito in balia di ragazzi più grandi, cinici e violenti, sono state ore da incubo: aggredito con minacce, prevaricazioni, soprusi e percosse, è stato costretto a suon di pugni e schiaffi a consegnare ai suoi aguzzini il cellulare e il giubbotto North Face.

Un grave episodio di delinquenza giovanile (impropriamente definito bullismo) per il quale i carabinieri di Montecchio Emilia, a cui i genitori della vittima hanno presentato denuncia, hanno identificato i 2 responsabili, che sono di Bibbiano e hanno 18 e 20 anni,  accusati di concorso in rapina aggravata davanti alla Procura della Repubblica di Reggio.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio del 4 gennaio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Montecchio Emilia, che hanno condotto le indagini, il ragazzino parmigiano era arrivato a Montecchio per unirsi ad alcuni amici nel parco della Rocca.

Già al suo arrivo veniva schernito da un ragazzo (poi identificato nel 20enne di Bibbiano) che si rivolgeva a lui con toni minacciosi accompagnati da frasi del tipo “Qui siamo a Montecchio, stai attento, qui comando io”. La vittima cercava di allontanarsi, ma il ventenne lo raggiungeva  e lo “invitava” a fargli provare la giacca da lui indossata.

Alla risposta negativa la vittima, minacciata anche di morte, nel timore potesse essere picchiato dal 20enne e da un suo amico che lo spalleggiava, si toglieva la giacca consegnandola al richiedente che la indossava allontanandosi con passo veloce seguito dall’altro bibbianese di 18 anni.

Questi, raggiunto dalla vittima, gli chiedeva di convincere l’amico a restituirgli la giacca ricevendo due schiaffi  per tutta risposta. Il minore a questo punto andava alla fermata del bus con l’intento di rincasare dove veniva raggiunto successivamente dal 20enne che lo rapinava anche del cellulare allontanandosi dopo avergli sferrato un pugno al volto. Da qui la xdenuncia e l’identificazione dei responsabili.

La perquisizione, delegata dalla Procura reggiana, portava al recupero della giacca rapinata al ragazzino parmigiano: era nella casa del ventenne. Quest’ultimo inoltre veniva denunciato anche per  ricettazione e detenzione abusiva di armi in quanto, sempre durante la perquisizione, veniva trovato anche in possesso di un codice fiscale risultato rubato a una donna durante un furto su autovettura compiuto il 10 gennaio scorso, di un grosso machete e una pistola scacciacani priva di tappo rosso.

A quanto pare, i due non sarebbero nuovi a episodi del genere. Gli stessi amici del minore infatti, dopo la rapina della giacca, gli hanno consigliato di rassegnarsi: in ventenne, gli hanno detto,  “si prede quello che vuole anche con la violenza”. A questo punto viene da chiedersi quanti ragazzini sono vittime di violenze del genere, ma subiscono in silenzio. 

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