Lentigione, cittadini in rivolta: nè ferrovia
nè acqua potabile e risarcimenti ridicoli

12/1/2017 – Piuttosto concitata, per usare un eufemismo,  l’assemblea pubblica di ieri sera a Lentigione, in occasione della presentazione del nuovo piano di emergenza in caso di piene. L’illustrazione del programma attraverso una serie di slide è durata non più di venti minuti,  poi interrotta a più riprese  dai cittadini infuriati per le conseguenze della disastrosa alluvione di un mese fa. Lo staff tecnico della protezione civile rappresentato da Federica Manenti, così come i Commissari del comune di Brescello, sono stati sommersi da domande e lamentele dei presenti, che non hanno fatto sconti nella ricerca dei reali responsabili dei danni subiti durante l’esondazione.

Un momento dell'assemblea di Lentigione

Un momento dell’assemblea di Lentigione (da facebook)

All’assemblea era presente anche il consigliere provinciale del centro-destra Cristina Fantinati, che è stata testimone della sfiducia dei cittadini : “Sono stata particolarmente sorpresa nel notare l’assenza di esponenti politici come il Presidente della Provincia Manghi, il sindaco di Gualtieri Bergamini o il sindaco di Luzzara, Costa. Ciò che i cittadini hanno voluto dimostrare è quanto sia inutile avviare dei nuovi piani se poi questi puntualmente non vengono rispettati.”.

assemblea 1I cittadini hanno risposto ai numeri e le statistiche sciorinate dai tecnici con questioni molto più concrete e problemi che si trovano ad affrontare quotidianamente: “I lavori per ripristinare il funzionamento della ferrovia a distanza di un mese sono praticamente a zero, così come il controllo dei pozzi per assicurare alla popolazione l’acqua potabile. Gli animi si sono scaldati quando è stata annunciata la prima tranche di risarcimenti danni alle partite IVA di 350 mila euro( da spartirsi tra le province di Modena, Reggio e Parma): alcuni negozianti hanno denunciato danni per oltre 200 mila euro a testa e questa somma è apparsa ridicola.

E’ chiaro che la Regione per stanziare altri fondi debba attendere il via dal Governo, ma il risarcimento appare  inefficace se applicato in questa forma.” E’ sembrata palese la mancanza di fiducia nei confronti di tecnici e commissari: “La commissione ha intenzione di eleggere un super-commissario per la supervisione dei lavori, ma di contro i cittadini, che si sono riuniti in un comitato, hanno intenzione di nominare a loro volta un commissario di fiducia pagato da imprenditori locali che verifichi passo passo l’attuazione del piano”.

Fiume Enza: una enorme quantità di tronchi ostruisce il letto. Lì'immagine è di quest'estate

Fiume Enza: una enorme quantità di tronchi ostruisce il letto. Lì’immagine è di quest’estate

Cristina Fantinati

Cristina Fantinati

Il sospetto è che in ogni caso si potesse fare qualcosa in più per prevenire l’esondazione: “Immagini del letto del fiume risalenti allo scorso anno mostravano incredibile incuria sugli argini dell’Enza tra Lentigione e Brescello, argini che potevano essere messi a norma durante il lungo periodo di secca. Come se non bastasse molti cittadini hanno dovuto iniziare privatamente dei lavori essenziali per continuare la loro vita quotidiana, visto che la trafila per attivare la macchina pubblica è incredibilmente lenta. E’ ovvio che in queste condizioni non può esserci fiducia, specialmente per commissari che vengono da fuori e non conoscono le dinamiche del posto.” Il consigliere Fantinati ha intenzione di ergersi a portavoce della protesta e degli interessi dei cittadini coinvolti: “Quanto mi viene riferito diventa per me un vero e proprio impegno. Farò di tutto per portare avanti queste istanze nelle sedi più opportune”.

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)

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