La statura europea di un intellettuale reggiano
Il libro su Franco Boiardi presentato a Milano
Con Castagnetti, Vecchio, Carrattieri e l’autore Andrea Montanari

29/1/2018 – Sarà presentata domani martedì 30 gennaio  a Milano alla Casa della Memoria (ore 18, via Confalonieri 14) la biografia dello studioso, scrittore e politico reggiano Franco Boiardi, scomparso nel 2009 all’età di 78 anni, dopo una vita dedicata alla ricerca sulla storia e la politica contemporanea.

Il libro “Franco Boiardi un intellettuale del Novecento” scritto da Andrea Montanari, con la prefazione di Giorgio Vecchio, è edito da Jouvence nella collana Historica.

La coportina del Liboro e Franco Boiardi in un'immagine giovanile

La coportina del Liboro e Franco Boiardi in un’immagine giovanile

Con l’autore ne discuteranno l’on. Pierluigi Castagnetti, l’autore della prefazione Giorgio Vecchio (storico dell’età contemporanea, docente  all’università di Parma) e Mirco Carrattieri, storico già presidente di Istoreco e Reggio Emilia. La presentazione ha il patrocinio dell’istituto nazionale Ferruccio Parri.

Boiardi con il cardinal Pignedoli

Boiardi con il cardinal Pignedoli

“L’opera e il pensiero di Franco Boiardi  hanno assunto, nel tempo, rilevanza nazionale e, senza esagerazioni, internazionale – si legge nella presentazione dell’opera – Enfant prodige della Dc, ne viene allontanato per i contatti intrattenuti con il mondo comunista; si avvicina al Psi, con il quale diviene assessore alla cultura a Reggio Emilia (lancerà un giovanissimo Pavarotti nel 1961), sarà parlamentare Psiup per confluire poi nel Pci dal quale si allontanerà polemicamente”. Scriverà “oltre settecento fra articoli su quotidiani nazionali, riviste specializzate di storia e storia della politica, due monumentali serie di volumi sulla storia del pensiero politico e su quella del Parlamento italiano, decine di volumi di saggistica, convegni e due romanzi. Ma questa è solo una piccola parte di una vita intensissima e sempre controcorrente, guidata da un’intelligenza brillante e sopra le righe e da una scrittura prolifica”.

 

 

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