Il Miur lascia la sede universitaria a bocca asciutta: ne discuterà il consiglio comunale?

12/1/2018 – Il Miur ha lasciato la sede universitaria a bocca asciutta ? Per chiarire la questione, che fa a pugni con le assicurazioni del Rettore Andrisano a propostio degli investimenti riservati a Reggio, il consigliere Cesare Bellentani di Alleanza Civica ha presentato un ordine del giorno urgente che sarà discusso nel consiglio comunale di Reggio Emilia nella prossima seduta di lunedì, sempre che la maggioranza ammetta il documento.

Bellentani sottolinea che la sede reggiana, con 8 mila 500  iscritti, rappresenta un terzo del totale degli studenti di Unimore e ciò impone la ricerca di nuovi spazi. Fra l’altro non pare che i rapporti tra Rettorato di Modena e istituzioni locali siano idilliaci, dopo che la Manodori ha respinto la proposta di Unimore di affittare per quarantamila euro all’anno, Palazzo Da Moste come sede del Prorettorato e dei corsi post laurea.

Il testo dell’odg 

Abbiamo appreso dalla stampa che il MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) ha destinato ingenti fondi alla sede modenese dell’Università degli Studi di Modena e Reggio, ignorando completamente la sede reggiana;

Che la sede di Reggio vanta viceversa ottimi risultati, a quanto abbiamo avuto modo di apprendere in commissione lo scorso anno, con una qualità di offerta che richiama numerosi studenti da fuori città, e con gli 8500 iscritti rappresenta un terzo del totale degli studenti della stessa;

Che, come abbiamo avuto modo di apprendere sempre dalla stampa, il prorettore ha affermato che la crescita pone in evidenza la sempre maggiore richiesta di spazi, e quindi di investimenti;

Che l’offerta universitaria della parte reggiana è particolarmente forte in settori tecnologici, con un’immediata ricaduta positiva sul territorio, in termini sia occupazionali, sia di risposta alle esigenze del mondo dell’impresa.

Si impegna il Sindaco

Ad approfondire in una commissione consiliare con invito al prorettore e a docenti la reale situazione e le conseguenti necessità;

A farsi promotore presso il Governo, dopo tale discussione di approfondimento, per rivedere l’assegnazione dei fondi in funzione delle reali necessità.

(Cesare Bellentani) 

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