Gli imbrattatori dell’ex Tribunale sono gli “antifa”
di estrema sinistra: qualcuno li ha coperti in passato?

IMG-20180122-WA001322/1/2018 – Ma qualcuno, in passato, ha forse coperto gli imbrattatori politici? La domanda sorge spontanea di fronte al fatto che i tre verniciatori notturni individuati e denunciati dalla Municipale mentre graffitavano il palazzo dell’ex Tribunale e zone limitrofe, a un certo punto si sono voltati verso la telecamera e hanno salutato. Pensavano di avere un complice dall’altra parte della barricata, ovvero della telecamera?

Gli imbrattatori di Aq16 ripresi dalle telecamere pubbliche

Gli imbrattatori di Aq16 ripresi dalle telecamere pubbliche

Nell’attesa che l’arcano venga spiegato, è necessario sottolineare un fatto su cui si tende a sorvolare: i tre denunciati sono del giro dei centri sociali di estrema sinistra. Stavano imbrattando muri e marciapiedi con scritte contro i “fascisti” di Casa Pound che il mattino successivo avrebbero dovuto allestire un banchetto elettorale nella zona. Le scritte sono inequivocabili: “Morte al fascio”, “rete antifa”, “fuori i fascisti da Reggio Emilia”, il simbolo di Aq16 etc.

Le scritte tracciate in via emilia e via Roma

Le scritte tracciate in via Emilia e via Roma

IMG-20180122-WA0011Infatti di buon’ora gli attivisti di Aq16 e altri movimenti hanno occupato fisicamente lo spazio assegnato a Casa Pound, ma sono rimasti beffati: all’ultimo momento il banchetto è stato annullato per far confluire i militanti di estrema destra a Bologna, dove al gazebo di piazza Martiri veniva presentata ufficialmente la candidatura di Filippo Berselli.

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E’ chiaro che l’estrema sinistra, aizzata dai cattivi maestri che parlano anche dai pulpiti istituzionali, sta cercando lo scontro fisico con Casa Pound, che si presenta alle elezioni politiche.

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