Gandolfi escluso, rivolta nel Pd
Il sindaco Vecchi: “Amarezza per lui”

29/1/2018 – Tira aria di rivolta nel Pd reggiano dopo il pogrom renziano che ha quasi azzerato gli orlandiani, mettendo all’angolo tutte le minoranze e imponendo per contro di votare al popolo Pd di  Modena (ma è solo un esempio fra i tanti) di votare l’ex coordinatrice di forza Italia Beatrice Lorenzin. La sinistra reggiana del partito mastica amaro e medita vendetta per l’esclusione dalle liste del deputato Paolo Gandolfi il quale, dopo aver raccolto molti apprezzamenti per il suo lavoro in Parlamento, è stato trattato a pesci in faccia. Trattamento analogo per Roberta Mori, data in partenza per Roma, e che invece resta in Regione.  Ma questa è la politica. Del resto, non è andata meglio in Forza Italia, dove la presidente reggiana di Confcommercio Donatella Prampolini (e vicepresidente nazionale) corteggiata da settimane da a livello locale e da Arcore, è stata costretta a ritirarsi dalla competizione un momento prima di finire politicamente macellata. Pessimo trattamento riservato anche a Cristina Fantinati, per la quale sembrava scontata una candidatura di servizio.

gandolfi

Paolo Gandolfi

Ma il caso del giorno, va da sè, è Paolo Gandolfi, al quale è stato precluso il secondo mandato. Per lui spende parole di solidarietà anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi: “E’ un’esclusione Registro con amarezza – ha dichiarato il primo cittadino all’agenzia Dire – La mia e’ una valutazione personale e anche politica in virtu’ di quello che e’ il profilo umano e personale di Paolo, ma soprattutto anche il suo profilo politico che ha portato in questi anni ad offrire un contributo molto importante, molto autorevole e molto competente e di assoluto rilievo nazionale sui temi della mobilita’ sostenibile, mettendo la firma ad alcune importanti leggi”. Insomma “credevo e pensavo che il partito potesse ancora contare sul suo contributo in Parlamento e quindi mi dispiace che sia andata a finire cosi” Nondimeno “comporre la lista per il Parlamento in tutte le formazioni politiche e’ sempre un lavoro molto complesso e impegnativo. Credo vada rispettato chi l’ha fatto perche’ penso che nessuno possa immaginare la complessità di un percorso di questo genere”.

E comunque Reggio Emilia “esce da queste candidature obiettivamente meglio di tanti altri territori, con quattro candidati in una condizione di possibile e anche molto probabile elezione”. Un fatto, conclude Vecchi, che “non era scontato”.

E’ tranquillo ma non proprio dell’umore di parlare, invece, lo stesso Gandolfi. Che sui motivi della sua esclusione, a margine di un convegno, si limita a commentare: “Non mi sono fatto nessuna idea. Questo e’ un elemento un po’ di curiosità. Una comunicazione anche solo da parte del segretario regionale poteva essere utile”.

Nel circolo del Pd Reggio 4,  i sentimenti sono contrastanti. Da un lato si brinda per la candidatura della deputata Vanna Iori, componente del direttivo del circolo, nella lista uninominale al Senato. D’altra parte, “pur comprendendo le complesse dinamiche della formazione delle liste dei candidati”, il circolo dem esprime “profondo rammarico per l’esclusione di un altro dei suoi componenti: Paolo Gandolfi. Crediamo che avrebbe potuto continuare a portare la competenza, maturata su un territorio, che ha sempre saputo ascoltare, esportandola a livello nazionale come ha fatto in materia di mobilita’ sostenibile e sicurezza stradale”.

A Iori e Gandolfi vanno comunque i ringraziamenti “per l’immagine di una politica pulita, competente, operosa e dialogante che hanno sempre saputo dare e che ci rappresenta come gruppo dirigente del Pd del territorio”.

Facendo il punto sulle candidature, quindi, alla Camera sono candidati nei collegi uninominali il ministro Graziano Delrio (su Reggio), l’attuale deputata Antonella Incerti (su Scandiano) e Licia Ferrari, assessore a S.Ilario, (al quarto posto nel collegio plurinominale della Camera). La deputata uscente Vanna Iori corre per il Senato nel collegio uninominale di Reggio. Un quinto reggiano, Andrea Rossi, di stretta osservanza renziana tanto da diventare responsabile organizzazione nazionale del Pd,  è nel  plurinominale della Camera (Ferrara-Modena).

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Una risposta a 1

  1. gioacchino Rispondi

    30/01/2018 alle 09:50

    Calano i voti e quindi i posti con seggiola! Però Delrio sa difendere i suoi!

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