Furti, in carcere Alfredo Amato
imputato nel processo Aemilia
E’ accusato dell’attentato all’auto di Colacino

28/1/2018 – Nei giorni scorsi la Squadra Mobile di Reggio Emilia ha arrestato Alfredo Amato di 45 anni, originario di Palmi ma da lungo tempo trapiantato nel reggiano: è uno degli imputati più in vista del process Aemilia.
È stwto orelevato mentre si trovava nel garage di casa sua dove effettuava alcuni lavori, in quanto deve scontafe una condanna a un anno e 10 mesi, divenuta definitiva, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti.
In Aemilia è imputato di concorso in associazione mafiosa: l’accusa ritiene che abbia prestato con continuità la propria disponibilità alla cosca di ndrangheta dominante in questa parte dell’Emilia.
Sarebbe un protagonista della stagione degli incendi  dolosi che negli anni scorsi ha infiammato Reggio,  tanto da essere
soprannominato “accendino”: così è stato definito in una conversazione intercettata dalla Dda.
E’ fra l’altro ritenuto l’autore dell’attentato che distrusse una Bmw di Michele Colacino, imprenditore del trasporto rifiuti, condannato nell’appello del rito abbreviato di Aemilia (dopo l’assoluzione in primo grado) oltre a essere accusato di estorsione, sempre con l’aggravante del metodo mafioso, verso una persona costretta a cedergli un’Audi per 47 mila euro.

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