Foibe e persecuzione degli italiani: il 10 febbraio manifestazione in piazza Prampolini
Con un appello per il Venezuela

17/1/2018 – Di nuovo in piazza per ricordare la tragedia delle foibe istriane e la pulizia etnica operata dall’esercito e dai partigiani titini contro gli italiani dell’Istria.  Una manifestazione per la Giornata del ricordo, è stata indetta anche per questo 10 Febbraio in piazza Prampolini a Reggio §Emilia, a partire dalle 10,30 sino alle 12,30.

Il coordinamento autoconvocato, che da riferimento all’avvocato e storico Luca Tadolini, è formato da numerosi esponenti del centro-destra reggiano.

“La Giornata del Ricordo, riconosciuta con legge dello Stato – si legge in una nota – è dedicata agli Italiani di Istria, Dalmazia e Terre Giulie che – durante la Seconda Guerra Mondiale e nel Dopoguerra – vennero fatte oggetto di stragi – anche nelle Foibe carsiche – e costrette all’esodo di massa dai partigiani Jugoslavi comunisti di Tito. La manifestazione sarà composta da cittadini senza bandiere di partito, ma solo con Bandiere Nazionali italiane tricolori, dalle bandiere municipali di Trieste, Fiume, ecc.”. 

La manifestazione del Giorno del Ricordo sotto il Municipio

Una manifestazione del Giorno del Ricordo sotto il Municipio

La manifestazione sarà dedicata alla soldiarietà con la comunità italiana in Venezuela  <che sta vivendo una drammatica situazione politica, sociale ed economiccuzione degla

 I promotori della Giornata del Ricordo sono Isabella Albertini, Alessandro Aragona, Nicola Azzali, Laurentia Azzolini, Luigi Bagnoli, Luca Bergamini, Mario Bianchi, Alberto Bizzocchi, Renato Braccini, Paolo Brunazzi, Massimiliano Camurani, Ivaldo Casali, Paolo Comastri, Marco Eboli, Prospero Ferrarini, Moeris Galaverni, Letizia Iori, Andrea Nanetti, Manuel Negri, Fabio Pederzoli, Federica Prati, Pier Luigi Riccò, Carlo Riggio, Luca Tadolini.

 

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Una risposta a 1

  1. gioacchino Rispondi

    22/01/2018 alle 19:27

    Non tutti gli organizzatori sono in linea con la democrazia, anche perché hanno difeso in diverse occasioni una storia italiana legata alla dittatura, però i fatti delle foibe ed il dramma attuale della dittatura del Venezuela sono situazioni che vanno combattute e non possono lasciare indifferenti; anzi necessitano di una presa di posizione di tutti i cittadini. Nel caso specifico del Venezuela, per la sua attualità, necessita l’intervento della comunità mondiale e non solo per gli italiani là emigrati ma per tutti i cittadini venezuelani.

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