Don Melegari si sposa e accusa i confratelli: “Poveri di amicizia e lealtà”
“Sorpresa e amarezza” della Diocesi

1/1/2018 – L’imminente matrimonio di don Achille Melegari, 57 anni, ex parroco dell’unità pastorale Cella-Cadè-Gaida e uno dei preti più in vista di Reggio, ha creato non poco trambusto nella chiesa reggiana, e soprattutto nella Diocesi. Oggi il vicario generale monsignor Alberto Nicelli, a nome del vescovo Camisasca che si trova in India in visita alle Case della carità  ha diffuso una dichiarazione in cui esprime “amarezza e sorpresa per l’abbandono del ministero da parte di don Achille”.

In realtà Nicelli conferma che don Melegari aveva informato il vescovo delle proprie intenzioni, quindi ad aver indotto alla presa di posizione non è stata tanto la “sorpresa” quanto un lettera pubblicata dal Resto del Carlino in cui don Melegari in pratica ha accusato i confratelli di essere “Poveri di amicizia e di lealtà”.

L’ex parroco convolerà a nozze a Tizzano Val Parma con la fidanzata Gerardina Bellassai,  leader dei volontari di strada reggiani “City Angels”. Sono già in corso le pubblicazioni di matrimonio.

don Achille Melegari

don Achille Melegari

Scrive don Melegari  nella sua lettera: “Quando a fine maggio ho dato le dimissioni da parroco dell’unità pastorale “Beato Alberto Marvelli” (Cella, Cadè e Gaida) ho motivato questa decisione sia al vescovo Massimo Camisasca sia alle comunità parlando di crisi pastorale e stanchezza per il carico di responsabilità e alcune circostanze parrocchiali. La richiesta che feci, e ciò che mi venne concesso, fu un servizio esclusivamente festivo in un contesto diverso a Toano, in Appennino.

A questo punto potrei lamentarmi della poca sensibilità che nell’ambiente clericale si presta al confratello in crisi, ma io stesso con qualche altro sacerdote nelle mie condizioni attuali non feci niente di meglio. Evidentemente siamo bravi a predicare e fare la carità verso i “bisognosi” ma siamo poveri di amicizia e lealtà.

E’ stato in questo tempo di nuova ricerca di un senso che andasse oltre, che il cuore mi ha portato a fare la scelta, non compatibile con l’abito sacerdotale, di amare una donna.

Avrei potuto continuare a stare all’altare la domenica e nei giorni feriali vivere more uxorio, come qualcuno fa, ma ho preferito chiedere al vescovo di essere sospeso dal ministero e percorrere senza sotterfugi il cammino necessario a vivere come Dio comanda”.

E veniamo alla reazione della Diocesi: “In relazione alle pubblicazioni matrimoniali di don Achille Melegari- si legge nel comunicato di monsignor  Nicelli – il vescovo Massimo Camisasca e la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla esprimono la loro amarezza e la loro sorpresa per l’abbandono del ministero da parte di don Achille. Nella preghiera accompagnano il loro fratello e chiedono al Signore la grazia che egli possa meditare con attenzione su ciò che è bene per la sua vita.

Il Vescovo aveva incontrato più volte don Achille da quando, in giugno, il parroco aveva lasciato l’Unità pastorale di Cadè-Gaida-Cella per un altro compito ministeriale. Monsignor Camisasca, informato dallo stesso don Melegari sulle sue intenzioni, alcune settimane fa aveva poi firmato il decreto di sospensione dal ministero”.

Il Vescovo e tutta la Chiesa reggiano-guastallese – – aggiunge la nota – soffrono assieme alle comunità di cui don Melegari era responsabile e assicurano che Cristo buon Pastore non lascia mai soli i propri figli, obbligandoli, anche attraverso difficoltà così gravi, a riscoprire il valore permanente della fede, della gioia, della vita cristiana”.

 

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Una risposta a 1

  1. Franco Corradini Rispondi

    02/01/2018 alle 00:54

    tanta felicità a Gerardina e Achille.

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