Delibera regionale antislot, “dubbi di legittimità”

22/1/2018 – La legge regionale dell’Emilia-Romagna contro il gioco d’azzardo patologico presenta “dubbi di illegittimità” e per questo “è impugnabile”. A mettere in guardia dal rischio l’avvocato Massimo Piozzi, del centro studi Astro, in una nota diffusa dall’agenzia AgiPro.

“Il dubbio di legittimità della delibera di Giunta si presenta a dir poco concreto- sostiene Piozzi- a cio’ si aggiunga come pare verosimile l’innesco di innumerevoli ricorsi avverso gli atti di mappatura e di ‘sfratto’ che i Comuni hanno emanato ed emaneranno” contro le sale slot, che stando alla legge dell’Emilia-Romagna non possono aprire a meno di 500 metri di distanza da luoghi sensibili, come scuole od ospedali.

sala giochi !

Facendo ricorso contro le ordinanze dei Comuni, sostiene il legale, “si potra’ effettuare l’impugnazione collegata, e pertanto tempestiva, della delibera di Giunta”. I titolari di sale slot, sottolinea Piozzi, potrebbero gia’ ora, in autonomia, fare un accesso agli atti del proprio Comune per “comprendere le modalita’ di misurazione adottate dall’ente e verificare la corretta aderenza tra i luoghi sensibili censiti e quelli menzionati dalla legge regionale”, soprattutto nel caso di siti aggiunti dal Comune stesso. “Sarebbe quindi opportuno far seguire un’istanza con cui richiedere al Comune di indicare le aree residue in cui eventualmente delocalizzare- suggerisce il legale- per poi procedere all’impugnativa dell’ordine di chiusura”.

sale 2

A detta del centro studi Astro, dunque, la norma emiliano-romagnola presenta “spiccate peculiarità rispetto alle altre simili leggi regionali- continua Piozzi- sancendo un effetto espulsivo dell’offerta di gioco tramite apparecchi, che si caratterizza per tempistiche applicative che variano da Comune a Comune e non è espressamente declinato nell’ambito delle disposizioni dell’atto legislativo, bensì da quella delibera della giunta regionale a cui la legge assegna il compito di varare le modalita’ operative dei divieti introdotti”.

In sostanza, ribadisce il legale, “la normativa regionale dell’Emilia-Romagna sancisce, per il tramite della propria delibera attuativa, la retroattività dell’effetto espulsivo del gioco legale”.

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