Cocaina, trafficanti albanesi
arrestati dalla Polizia

31/1/2018 – La Polizia ha sgominato un’organizzazione criminale di albanesi che operava nel reggiano per il traffico e lo spaccio di cocaina., collegata a una vasta rete di trafficanti marocchini che a sua volta importava in Italia ogni settimana quintali e quintali di hascisc.

Il clan albanese è finito nella rete di una maxinchiesta della Dda di Bologna, condotta dalla Squadra Mobile felsinea che dall’alba sta eseguendo 21 arresti ordinati dal Gip Alberto Gamberini su richiesta dei Sostituto Procuratori Francesco Caleca e Roberto Ceroni della DDA di Bologna.  Nel mirino degli investigatori il mercato della cocaina e dell’hascisc gestito,appunto, da due differenti organizzazioni criminali costituite da marocchini e albanesi. Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacente. La droga, importata dal Marocco, veniva distribuita nel Lazio, in Emilia Romagna e nel resto del Nord Italia.

L’operazione, denominata “Rexton”, condotta dagli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Bologna e coordinata dalla Direzione Centrale Antidroga e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha consentito di ricostruire le rotte del narcotraffico dal Nord Africa, con trafficanti che hanno curato nei minimi dettagli l’importazione dello stupefacente dal Marocco tramite corrieri che trasportavano l’hashish a bordo di camion via terra attraverso la Spagna.

In una occasione gli investigatori della Squadra Mobile di Bologna sono riusciti a sequestrare un carico di una tonnellata di hascisc fatto arrivare a Roma per poi essere distribuito nel Nord Italia.

I vari anelli della catena di distribuzione della droga comunicavano con un linguaggio criptato che gli investigatori della Polizia di Stato sono riusciti a decrittare.La droga era indicata con pseudonimi a seconda del tipo e della qualità: “Capitale”, “Vueling”, “Roma” “Top”, brand che generavano marchi impressi sui singoli panetti.

Come detto, sotto la lente di ingrandimento degli investigatori è finita un’altra organizzazione criminale operante in Provincia di Reggio Emilia e composta da personaggi di origine albanese che aveva come merce di vendita la cocaina. I contatti e lo scambio di materiale era frequente tra le due organizzazioni che portava a viaggi sulla via Emilia di cocaina ed hashish.

Il flusso di droga: gli investigatori hanno quantificato che la movimentazione dei distributori di hashish poteva essere di circa 300 chilogrammi mensile solo per la Provincia di Bologna, mentre di circa 1000 chilogrammi quella giunta nella Capitale per la successiva distribuzione in altre Province del Nord Italia, per quanto riguarda la cocaina, invece, era dell’ordine di circa un chilogrammo ogni settimane che veniva fatto arrivare nel capoluogo emiliano.

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