Brevetto mondiale: start up di Rubiera recupera il 45% del calore dei forni per ceramiche

4/1/2018 – Parte da Rubiera la start up innovativa con il progetto di recupero del calore da forni per le ceramiche. Il brevetto è stato registrato in tutta Europa e nei Paesi industrializzati. Ed ora si aspetta il finanziamento europeo del programma Horizon 2020.
Al progetto sta lavorando la Kore Italia srl di Rubiera che per oggetto sociale ha l’efficienza energetica e il recupero del calore nei processi industriali. La società nasce dalle esperienze e capacità dei quattro soci, Gianpaolo Balderacchi, Enrico Gibertini , Primo Ruini e Cosimo Rusce, che a diverso titolo, e con proprie attività, già operano nel settore.
Il sistema, già testato in scala con soddisfacenti risultati, riesce a recuperare il 45% della quantità di calore utilizzata dal forno. Non solo: riesce a ridurre di notevoli quantità i fumi, contenenti tra l’altro CO2, che fuoriescono dalle ciminiere dei forni. Un altro effetto positivo è il miglioramento della qualità delle piastrelle con la riduzione degli scarti. L’industria ceramica dà in questo modo un bel contributo alla riduzione del surriscaldamento del pianeta.

Scambiatore 1
Il sistema agisce all’interno del forno, dove si producono le piastrelle, assorbendo il calore per irraggiamento quando il materiale ceramico è più caldo, subito dopo la cottura.
Il calore così “catturato” viene rimesso nel processo produttivo consentendo l’abbattimento del consumo di altri processi, arrivando addirittura per esempio all’abbattimento del 90% del fabbisogno energetico nel processo di essiccamento.
La soluzione ideata dalla start up di Rubiera consente di ottenere mediamente un risparmio annuo di circa 800.000 metri cubi di gas metano per ogni forno, portando ad una riduzione dei costi energetici per ogni singola ceramica del 20%.

FORNI 2
Nel distretto ceramico Modena/Reggio ci sono circa 400 forni produttivi attivi (500 in tutt’Italia e 1500 nell’area UE). Per ogni intervento eseguito su un forno, si ottiene un risparmio energetico ed una riduzione dell’inquinamento atmosferico pari a quanto prodotto dal riscaldamento annuo di 800 appartamenti.
«E’ il classico uovo di Colombo – dicono dalla Start Up – c’è una notevole riduzione dei costi nel processo produttivo. L’investimento può essere ammortizzato nel giro di 3 anni (il periodo si può dimezzare con il super ammortamento e con i certificati bianchi, dato che il progetto è innovativo)».

forni 3
Viene poi ricordato il beneficio ambientale (e di salute) dalla riduzione dei fumi delle ciminiere. Gli amministratori della Kore precisano che «il progetto può essere ampliato con la “cattura” dei fumi, trasformandoli in energia. Aria pulita, risparmio energetico, prodotti migliori».
Il primo test effettivo in una industria ceramica è previsto già nel 2018.

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