Benassi Infrastructures, crescita a due cifre con tecnologie al top mondiale

La Benassi srl Infrastrucures Technologies ha chiuso il 2017 con una percentuale di crescita di oltre il 20%, costante negli ultimi tre anni, e ha raggiunto un fatturato di circa 13 milioni di euro.
Un’ottima performance per il gruppo – nato a Reggio Emilia 35 anni fa come attività artigianale a carattere famigliare nel settore delle costruzioni, e oggi diventato una delle principali realtà nazionali nel settore delle infrastrutture – ottenuta grazie anche all’assunzione di giovani tecnici specializzati, che portano a 42 il numero dei dipendenti, a cui si aggiungono oltre 30 collaboratori esterni che si alternano nei cantieri in Italia e all’estero.

Pietro Benassi su un elicottero per ispezione a un cantiere

Pietro Benassi su un elicottero per ispezione a un cantiere

La Benassi è diventata famosa in Italia, in questi anni, anche per aver salvato Messina dalla grande sete, intervenendo a tempo record ‘per risolvere un colossale guasto in montagna all’acquedotto che alimenta la città dello Stretto.
Costante negli ultimi anni anche la capacità di investimento in nuove tecnologie e macchinari nelle tre divisioni (opere infrastrutturali, riabilitazione condotte, servizi ambientali) attestandosi nel 2017 a circa un milione di euro, pari ad oltre il 7% del fatturato complessivo.
L’attività di ricerca e sviluppo in collaborazione con le aziende produttrici, si è concentrata sull’applicazione di materiali innovativi (Liner strutturali) per la riabilitazione di condotte gas.
La prima applicazione del nuovo Liner, non ancora presente sul mercato mondiale, è stata effettuata con successo in un intervento di riabilitazione a Genova.
Investimenti necessari – come quelli sostenuti per l’ottenimento della certificazione ISO 18.000 (sicurezza), dopo la ISO 14.000 (ambiente) e la ISO 9.000 (qualità) – per lavorare con grandi clienti come pubbliche amministrazioni, aziende municipalizzate italiane ed estere e multinazionali.

In primo piano Simone e Pietro Benassi

In primo piano Simone e Pietro Benassi

Nel 2017, infatti, l’azienda reggiana fondata da Pietro Benassi, titolare insieme al figlio Simone, è diventato fornitore certificato del Gruppo Eni per cui si occupa della manutenzione delle reti sotterranee di trasporto del petrolio e della manutenzione interna ai depositi.
Una commessa di prestigio che si aggiunge al già ricco palmares di interventi che hanno portato il Gruppo Benassi ad essere conosciuto e apprezzato per competenze e professionalità in Italia e all’estero e che continua a crescere grazie anche ad attività formative organizzate non solo per i propri tecnici, ma anche per gli ingegneri e i geometri del nostro territorio. Come testimonia la partecipazione il recente convegno organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri e il Collegio dei Geometri di Reggio Emilia, presso la sede di corso Garibaldi del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, dedicato alla riabilitazione idraulica e strutturale “senza scavo” di condotte irrigue, a cui hanno partecipato il commissario Franco Zambelli e l’ingegnere Matteo Giovanardi per il Consorzio, ma che ha registrato anche la testimonianza di esperienze di tecnici di aziende municipalizzate e private a cui si è aggiunto il contributo qualificato dell’ingegnere Matteo Lusuardi del Gruppo Benassi.

MKonitoraggio dei lavori di riabilitazione di un condotto gas a Genova

MKonitoraggio dei lavori di riabilitazione di un condotto gas a Genova

«Un portafogli lavori significativo, sostenuto da nuovi investimenti in personale e tecnologie, lasciano prevedere un fatturato in crescita anche nel 2018», sottolinea Simone Benassi. «Un obiettivo che riusciremo a raggiungere – aggiunge Pietro Benassi – se continueremo a crescere insieme ai nostri collaboratori con i quali siamo riusciti a costruire una struttura altamente qualificata, snella e veloce, in grado di affiancare i clienti dallo studio progettuale dell’intervento sino al collaudo finale, risolvendo anche le emergenze in tempi record: questo è uno dei nostri punti di forza per rimanere saldamente sul mercato».

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