Battaglia di Fabbrico, ci sono morti più eguali degli altri
Appello Fiom: no al presidio dei “fascisti”

30/1/2017 – Mentre la mozione per negare spazi pubblici ad associazioni che si ispirano al fascismo ha incassato il sostegno a spada tratta  del sindaco Luca Vecchi (anche se i gruppi politici hanno deciso di evitare strumentalizzazioni elettorali e di spostare la discussione a dopo il 4 marzo) , la Fiom-Cgil di Reggio Emilia chiede al Comune di Fabbrico “di non concedere a rappresentanze di estrazione fascista l’autorizzazione ad un presidio nei pressi del monumento ai caduti della Battaglia di liberazione di Fabbrico, in contemporanea con la manifestazione pubblica che viene celebrata il 27 febbraio”.

Da anni in concomitanza con la manifestazione ufficiale di commemorazione dei caduti partigiani, si svolge un presidio silenzioso per ricordare anche i soldati della Rsi caduti, e ciò è sempre avvenuto in modo pacifico,

In  un ordine del giorno approvato oggi dal direttivo del sindacato, si afferma che la  richiesta di negare l’agibilità della piazza  “vuole portare questa celebrazione al riconoscimento di chi ha perso la vita per la liberta’ e la democrazia nel nostro paese e contrastare la recrudescenza di azioni di violenza e di razzismo tipiche della cultura fascista”.

Insieme alla Cgil, pertanto la Fiom sara’ presente alla manifestazione e opererà “per sensibilizzare le istituzioni, affinchè  le celebrazioni del 27 febbraio a Fabbrico non vengano offese dalla contemporanea presenza di rappresentanti del disciolto partito fascista, anche nel rispetto della nostra Costituzione”. In realtà, non si tratta di rappresentati del disciolto partito fascista, ma dell’associazione famiglie caduti e dispersi della Rsi, alla quale è sempre stata riconosciuta piena legittimità.

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Una risposta a 1

  1. Luca Tadolini Rispondi

    30/01/2018 alle 18:36

    CENTRO STUDI ITALIA

    ANNUALE CELEBRAZIONE DELLA BATTAGLIA DI FABBRICO 27 FEBBRAIO 1945

    Come tutti gli anni, nella mattinata del giorno 27 Febbraio 2018 una delegazione del Centro Studi Italia e dell’Unione Combattenti della RSI si recherà presso Villa Ferretti in Fabbrico dalle ore 10 alle ore 12 per rendere omaggio ai Militari Caduti nello scontro avvenuto il 26 e 27 Febbraio 1945.
    L’iniziativa si svolge come sempre nello spirito della Riconciliazione Nazionale.

    In queste ore giunge la notizia che la FIOM-CGIL chiede non si dia spazio al nostro presidio, presente da ormai vent’anni.
    Si chiede al Sindacato FIOM CGIL di non usare una sanguinosa e feroce battaglia fratricida della Seconda Guerra Mondiale per fare politica!
    Invitiamo i Lavoratori e gli Operai della FIOM a non usare la violenza inaudita della Battaglia di Fabbrico del 1945 per contestare un avversario politico.
    Non usate il sangue versato da ragazzi molto giovani, fascisti e partigiani, uccisi a Fabbrico non solo in battaglia, ma anche dopo essere stati presi prigionieri, di alcuni non è mai stato restituito il corpo.
    Nel 2014 l’istituto del Movimento Operaio e Socialista “Pietro Marani” ha pubblicato L’altra voce, con il racconto della Battaglia e delle violenze sia partigiane che fasciste. Ormai non è più revisionismo, ormai cosa accadde è stato scritto anche sulle pagine degli istituti culturali del movimento operaio.
    Il 27 Febbraio 1945 fu una giornata di ferocia fratricida: l’uccisione dei prigionieri fascisti prima della battaglia, i fascisti che prendono ostaggi per farsi restituire il corpo del Capitano Ianni, lo scontro frontale successivo, che non fu una epopea di eroi, ma una carneficina fra Italiani, con la morte di giovanissimi, anche minorenni.
    Dopo oltre 70 anni, invito la Fiom Cgil ed il Sindaco a dare un segnale di Riconciliazione e di distensione che non potrà che essere apprezzato da tutta la comunità.

    Reggio Emilia, 30 Gennaio 2018

    Luca Tadolini

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