“Signor sindaco, il suo silenzio è inaccettabile”
Lettera aperta a Luca Vecchi

LETTERA APERTA AL SINDACO DI REGGIO EMILIA LUCA VECCHI 

 

di Paolo Comastri* 

Paolo Comastri

Paolo Comastri

28/12/2017 – Egregio dottor Luca Vecchi,

Domenica 3 dicembre, quindi, allo stato, ben 25 giorni or sono, il direttore della Gazzetta di Reggio Stefano Scansani con una lettera aperta la invitava a chiarire in modo esaustivo, in terre toscane direbbero “a prova di bischero”, la Sua posizione in merito alle dichiarazioni rilasciate in aula nel processo Aemilia dai pentiti Antonio Valerio e Salvatore Muto riguardanti Lei e Sua moglie, ing. Maria Sergio.
In buona sostanza si fa riferimento, citiamo quanto scritto da Scansani, alle «…congetture ricorrenti e mai provate riferite all’acquisto della sua casa di Masone; puntate alla sua campagna elettorale del 2014 e al consenso della comunità cutrese; all’attività di sua moglie quand’era responsabile del settore urbanistica del Comune di Reggio…».
Seguiva poi un perentorio quanto accorato invito: «se non l’ha già fatto, signor sindaco, chieda il certificato al Registro delle notizie di reato della Procura di Reggio e della Corte dell’Appello (Direzione distrettuale antimafia) di Bologna. Come si dice e si scrive nel linguaggio forense: ai sensi dell’articolo 335 del codice di procedura penale. Ed esibisca pubblicamente il risultato. Così facciamo chiarezza. Non le chiediamo di difendersi, non la sollecitiamo a dimostrare la sua estraneità, ma a manifestarsi, a interrompere l’ostinazione distruttiva».
Tralasciamo in questa sede il pesantissimo “valore” politico di tale intervento, peraltro condensato nella frase «…perché, immagino, lei intende ricandidarsi a sindaco…».

Il sindaco Luca Vecchi

Il sindaco Luca Vecchi

Quello che ci preme sottolineare è il suo davvero assordante silenzio che, absit iniuria verbis, oltre a essere davvero inaccettabile pure si configura in un’arroganza intollerabile. Lo diciamo e lo affermiamo con forza ben consapevoli di far parte di quei cittadini “offesi”, come ha tenuto, peraltro giustamente, a precisare in occasione della oramai famosa “lettera” di Pasquale Brescia a Lei indirizzata.
Se Lei, dottor Vecchi, prosegue in questo silenzio rifiutando di chiarire in modo inequivocabile, carte alla mano, la Sua posizione e quella di Sua moglie, non solo insolentisce i cittadini, ma pure, ci creda, se ne esce davvero male da questa putrida fangaia fatta emergere dal processo.
Nessuno, e noi per primi, sia ben chiaro, mette in dubbio la correttezza e l’onestà Sua e di Sua moglie, ma in questo genere di faccende è / sarebbe cosa quanto meno opportuna che la “carte” confermino le parole spese; ad abundantiam, ma soprattutto ad adjuvandum, per utilizzare una terminologia… forense.
Poi sarebbe anche il caso di spendere qualche parola, sull’estrema gravità raggiunta dal problema inerente all’ordine pubblico in questa città, sul degrado inaccettabile in cui intere zone sono precipitate, sul decadimento generale di un tessuto urbano e sociale, su di un’immigrazione che ha raggiunto livelli intollerabili ma scriteriatamente consentita perchè “linfa vitale” di quel “sistema” accoglienza di fatto in mano alla sinistra e che produce business importanti; problemi, contesti, situazioni che hanno trovato questa Amministrazione da Lei presieduta incapace di intervenire davvero e seriamente, negando persino l’evidenza con un arroganza inaccettabile e “strombazzando” provvedimenti, vedi ad esempio, i “daspo” di 48 ore dalla zona stazione, che definire ridicoli appare persino riduttivo; oppure non trovando di meglio che bollare come “covo dell’estrema destra”, quindi da demonizzare e ridurre al silenzio, un comitato che in modo trasparente, raccogliendo unanimi e trasversali consensi di tutti, si sottolinea tutti, i cittadini, denuncia le responsabilità e le colpe di questa Amministrazione nel non volere vedere e conseguentemente risolvere situazioni oramai oltre la criticità.
Anche in questo caso, Sig. Sindaco, gradiremmo che Lei documenti, contestualizzi, dimostri, chiarisca questa Sua avversione nei confronti di questo, ed altri, comitati.
Forse perchè non sono omolagati a quel pensiero unico tanto caro alla Sua area politica di riferimento!?
Ma soprattutto, ribadiamo, risponda finalmente ed una volta per tutte con le carte ufficiali, dissipi queste inquietanti ombre con i documenti; la Sua credibilità da vacillante diventerà, peraltro, e ci creda davvero, forte, del tutto attendibile, financo inoppugnabile.
Lasci perdere, per favore, i “fascisti” nei comitati, i calendari del Duce nelle edicole o altre facezie simili; qui, caro dott. Vecchi, il vero problema è che i reggiani, quelli veri, non tutta quella sempre più debordante ed inarrestabile massa di immigrati coccolati e mantenuti a nostre spese non si comprende bene per quale motivo, anzi lo capiamo benissimo, non ne può davvero piu!
Le riserve di… sopportabilità, si stanno esaurendo e il suo… assordante silenzio non fa che accelerare il processo.

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Una risposta a 1

  1. Guido Rispondi

    29/12/2017 alle 19:44

    Ineccepibile! Speriamo il sig sindaco voglia approfittar di questo ulteriore sollecito, tra l’altro molto pacato, ma accorato, per sgombrare il campo da ogni ragionevole dubbio, dei suoi concittadini! Attento perché i cittadini non dimenticano!

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