L’Enza ha rotto gli argini
Mille persone evacuate a Lentigione
Le drammatiche immagini dall’elicottero

12/12/2017 –   A Lentigione, nel comune di Brescello, è in corso dall’alba l’evacuazione di oltre mille persone per l’esondazione  del fiume Enza.  Gli sfollati vengono messi in salvo con gommoni e altri mezzi, compreso un elicottero, e vengono trasferiti temporaneamente in strutture pubbliche , come la palestra Kaleidos di Poviglio. Intorno alle 8  fiume ha rotto un argine  e ha invaso l’abitato e la zona industriale, provocando gravi danni agli impianti produttivi: numerose le aziende allagate, fra cui lo stabilimento Immergas.

La rottura dell'argine dell'Enza a Lentigione

La rottura dell’argine dell’Enza a Lentigione

 

L’acqua è arrivata al centro di Lentigione: sino a un metro il livello dell’inondazione. Sono centinaia le case fatte evacuare. I comune a Brescello è stato attivato il centro operativo comunale.

L’onda di piena del Po  comunque è passata e ora sta investendo il modenese. Il Secchia questa notte ha superato il livello di guardia idrometrico.

L'argine dell'Enza rotto a Lentigione (foto di Nicola Fornaciari per la Voce di Reggio Emilia)

L’argine dell’Enza rotto a Lentigione (foto di Nicola Fornaciari per la Voce di Reggio Emilia)

lentigione

Da questa notte è riunito in Prefettura a Reggio Emilia il Comitato di Coordinamento Soccorso, che dirige l’evacuzione degli abitanti di Lentigione. E’ stata decisa la chiusura del ponte di Sorbolo in entrambe le direzioni e della ex statale 62 R.

In montagna la strada provinciale 15 è interrotta in tre punti a San Vincenzo, Castagneto e Miscoso. L’abitato di Miscoso è isolato verso valle, e pertanto ci si deve dirigere verso il passo del Lagastrello.

L'allagamento a Lentigione

L’allagamento a Lentigione

Interrotta anche la statale 91 in località Vaglie, mentre rimane percorribile la strada comunale di Cinquecerri.

In pianura – comunica ancora la Prefettura – sono chiuse la provinciale 51 e la provinciale 85 in corrispondenza della statale 9 a Rubiera.

A Lentigione sono mobilitare squadre di volontarie e l’Aipo sta tenendo sotto controllo sia la zona della rottura dell’argine, sia il tratto dal ponte di Sorbolo sino a Foce Enza.

 

 

 

IL QUADRO REGIONALE 

Fiumi esondati a Parma e Reggio Emiliaattesa la piena del Secchia nel modenese e un migliaio di cittadini che stanno evacuandoRiunione operativa questa mattina dell’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, e dei vertici del sistema di protezione civile dell’Emilia-Romagna nel centro unificato provinciale (Cup) di Marzaglia (Mo) per fare il punto sulle condizioni del territorio, dopo le piogge intense che hanno colpito la regione soprattutto nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena, e per portare aiuto ai cittadini e alle imprese delle aree allagate.

La nuova allerta meteo, dalle 12 di oggi fino a mezzanotte di domani, prevede due aree rosse per emergenza idraulica nella pianura emiliana da Modena a Piacenza(zone F e H), e un’area arancione nella zona D per il Reno nel bolognese (dove sta defluendo il colmo di piena che è già transitato a Cento, nel ferrarese). Previste temperature in aumento (massime intorno 10° e minime sopra lo zero), nessuna gelata e residue precipitazioni sulla parte orientale della regione.

Allagamenti zona Brescello

L’intero sistema di protezione civile è mobilitato da ieri e sta seguendo passo dopo passo l’evolversi della situazione. In particolare, sono al lavoro squadre di volontari, Vigili del Fuoco, funzionari e tecnici dei servizi d’area dell’Agenzia di Protezione civile, delle Prefetture, di Aipo (Agenzia interregionale Fiume Po), dei Comuni, del 118, forze dell’ordine e personale dell’esercito. Nei punti più critici ci sono anche imprese e volontari al lavoro, scortati dalla Polizia di Stato per accelerare gli interventi.

Il fiume Secchia ha raggiunto alle ore 12 a Ponte Alto la piena di 10,55 metri superando il massimo di 10,28 del dicembre 2009; il colmo è previsto tra le 13 e le 15 a Ponte Bacchello, nel modenese. Passate senza conseguenze, invece, le piene nel piacentino e del fiume Reno nel bolognese, che resta comunque sotto osservazione. Passato anche il colmo di piena stamattina a Sorbolo (Pr) con un livello di 12,44 metri, superiore al massimo storico raggiunto nel febbraio 2016 (11,63 metri).

In corso riunioni operative permanenti anche a Brescello  e Colorno (.

La situazione attuale

Brescello (Re) stamattina è tracimato il fiume Enza e a seguire si è verificata la rottura dell’argine a Lentigione. I Vigili del fuoco, con il supporto dei volontari e personale del 118, stanno evacuando un migliaio di cittadini residenti. Sono in corso interventi per circoscrivere l’area di allagamento posizionando sacchi di sabbia.

Colorno (Pr) si sono verificate infiltrazioni dei torrenti Lorno e Parma che hanno provocato l’interruzione della strada provinciale 6. Sul posto quasi un centinaio di volontari e vigili del fuoco. Si sta procedendo alla sistemazione di sacchi di sabbia e la popolazione che abita nelle aree golenali a ridosso del torrente è stata fatta spostare ai piani alti delle case. Interessata da allagamenti anche la reggia del 18° secolo, che si trova a 12 chilometri da Parma.

Lungo il Secchia tecnici e volontari stanno intervenendo per creare rialzi arginali e per organizzare alcune evacuazioni di cittadini residenti.

Si segnalano ancora disagi sulle strade appenniniche, rese impraticabili per la pioggia gelata e i rami caduti, soprattutto nella zona di Monghidoro (Bo), per effetto dei forti venti. Stanno intervenendo da ieri sera squadre di Vigili del Fuoco e volontari. Enel assicura sui lavori in atto per la riattivazione delle utenze elettriche.

E’ possibile tenersi aggiornati consultando l’Allerta, i dati in tempo reale e l’evoluzione dei fenomeni sulla piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it e sul sito della protezione civile http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/.

 

LA SITUAZIONE IN LUNIGIANA, GARFAGNANA E LIGURIA 

I fiumi Entella a Chiavari (Genova), Vara e Magra, nello spezzino, sorvegliati speciali perché a rischio esondazione non hanno creato particolari problemi nella notte, ma il Magra continua a fare paura. L’Entella, che ieri pomeriggio aveva tracimato alla foce, senza creare particolari problemi, portando però il Comune a invitare gli abitanti ai piani bassi degli edifici della zona a mettersi in sicurezza, è calato di livello, come gli affluenti principali, i torrenti Lavagna e Sturla.

Lentigione 2Nell’alto spezzino è  calato sensibilimente anche il fiume Vara, che ieri aveva superato il secondo livello di guardia a Nasceto, nel Comune di Sesta Godano, dove due famiglie in via precauzionale erano state sfollate.

Resta l’allerta rossa in tutta la provincia della Spezia, nel levante e in parte dell’entroterra genovese fino alle 13.

Il fiume Serchio è esondato nel territorio di Borgo a Mozzano (Lucca), provocando la chiusura della statale 12 del Brennero. La situazione è poi tornata alla normalità: non c’è più acqua in strada ma la statale è ancora chiusa, per le operazioni di pulizia, tra le località di Ponte Pari e Chifenti.

Dalla protezione civile si segnalano alcune frane su strade, in particolare sulla provinciale 42 per Stazzema sono finiti fango e detriti: già sul posto tecnici e mezzi per liberare la strada e consentire così di raggiungere Stazzema.

 

Condividi

Una risposta a 1

  1. RUDIMENTALE Rispondi

    12/12/2017 alle 16:41

    Ancora una volta l’AIPO.
    Ma quanti soldi prende l’agenzia che deve supervisionare la manutenzione agli affluenti del Po?
    E soprattutto a chi daranno la colpa.
    La scorsa volta nel modenese sono riusciti a sprezzo del ridicolo a dare la colpa alle nutrie.
    Stavolta la possiamo dare ai nidi di vespa….
    Tanta gente in ufficio con obiettivo fare sera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *