Neve, black out Enel e telefonici
Caos strade in montagna, blocchi in A1

13/11/2017 – La neve molto pesante che da questa mattina sta cadendo in collina e soprattutto in Appennino (sul Crinale, nel pomeriggio, era in corso una vera e propria bufera, con forti raffiche di vento) sta creando diversi problemi un po’ in tutta la montagna non solo alle line elettriche, ma anche alla circolazione su diverse strade provinciali, quasi sempre a causa di alberi di privati che non sono stati sottoposti alla necessaria manutenzione. Da Vezzano in su sono caduti fra i 30 e 40 centimetri di manto nevoso.
Diverse zone della montagna, nei comuni di Castelnovo Monti e di Vezzano sul Crostolo, sono senza luce da ore. In particolare, nel castelnovese, il black out Enel interessa le frazioni di Carnola e Le Capanne.
Si registrano anche black out telefonici e l’interruzione dei collegamenti internet con gravi conseguenze sulle attività produttive. Una situazione che col passare del tempo diventa sempre più seria. La Telecom è tempestata di proteste. Il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini annuncia che chiederà l’intervento della Prefettura.
neve a bologna sui viali
MEZZI PESANTI, CAOS SULL’A1
Cinque pattuglie della Polstrada sono impegnate da questa mattina sull’A1 a causa dei problemi pesanti causate dall’improvvisa ondata di gelo. Chilometri di coda nel pomeriggio all’altezza dell’arco di Calatrava. I mezzi pesanti diretti a Bologna vengono bloccati all’altezza del casello di Reggio Emilia. Al casello di Campegine, invece, i mezzi pesanti sempre diretti a Bologna vengono dirottati sulla via Emilia. 
LE SITUAZIONI CRITICHE IN MONTAGNA 
Tra le varie situazioni critiche, il Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia segnala in particolare la Sp 15 in diversi tratti a Ramiseto di Ventasso, con alcuni alberi già caduti a Castagneti di Cecciola, la Sp 18 nei pressi di ponte Rossendola a Ligonchio di Ventasso e nel Carpinetano ,la Sp 7 a Case Spadaccini e la Sp 76 all’altezza dell’incrocio per Villa Prara.
Il personale della Provincia, in stretta collaborazione con carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco, è impegnato già da alcune ore nella rimozione delle piante cadute o nel cercare di ‘alleggerire’ i rami ricoperti dalla neve, ma – sottolinea la Provincia in una nota – “è opportuno evidenziare come nella quasi totalità dei casi i disagi siano provocati da alberi di abitazioni o terreni privati. Questo, nonostante dal 2014 la stessa Provincia di Reggio Emilia e i Comuni abbiano emesso specifiche ordinanze che impongono – come per altro previsto già dal Codice della strada – “a tutti i proprietari dei terreni in confine con la sede stradale, di tenere regolate le siepi vive in modo tale da non restringere o danneggiare le strade provinciali, e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio delle strade provinciali o le piante essiccate“.
“Ovviamente, nel malaugurato caso di incidenti o danni alle vetture su strade provinciali, la responsabilità è in capo non al gestore della strada, ma al proprietario dell’albero caduto”, aggiunge il responsabile del Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia, Valerio Bussei.

La task-force antineve della Provincia di Reggio Emilia quest’anno è composta – tra reparto Sud (collina e montagna) e Nord (pianura) – da 129 lame, 62 salatori e 2 frese, oltre a 38 uomini, tra tecnici, sorveglianti ed operai stradali, al servizio dei quasi mille chilometri di strade provinciali (442 in pianura e 518 in montagna). I mezzi attivi nel reparto Sud (67 lame e 34 salatori) si sono mossi, dal Crinale a scendere, già dalle prime ore di oggi, non appena il manto di neve ha raggiunto un livello tale da consentire la salatura.

CORRIERA SENZA CATENE FERMATA DALLA POLSTRADA 

Questa mattina un pullman di Seta partito alle 7,40 da Villa Minozzo e diretto a Castelnovo Monti con una quarantina di persone a bordo, è stato fermato da una pattuglia della Polizia stradale in via Croce  all’ingresso del capoluogo montano, perché prima di gomme da neve.

Tutti i passeggeri sono stati fatti scendere. I professori che dovevano raggiungere le scuole sono stati portati a destinazione con passaggi privati, su richiesta degli stessi agenti di polizia.

STATALE 12 DELL’ ABETONEm CHIUSA TRA PAVULLO E SERRAMAZZONI 

Nevica sulla E45 e in alcuni tratti dell’Autostrada del Sole tra Bologna e Fiorenze. Vento forte sul Ferrarese e Ravennate. A Ravenna, per il vento che sta superando i 40 nodi, è stato sospeso il traghetto tra Marina di Ravenna e Porto Corsini.
A caisa delle avverse condizioni atmosferiche, spiega l’Anas in una nota sulla strada statale 12 ‘Dell’Abetone e del Brennero’ il traffico è bloccato in entrambe le direzioni tra il fra le località di Pavullo e Serramazzoni, in provincia di Modena, a causa di un mezzo pesante finito fuori strada. Sul posto, sono presenti il personale Anas e della Polizia Stradale per ripristinare al più presto la normale circolazione.

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LA SITUAZIONE: PARLA LUCA LOMBROSO, METEREOLOGO DI UNIMORE

La neve a novembre ha colto un po’ di sorpresa, soprattutto perché i principali modelli meteorologi la davano probabile a basse quote, non certamente in pianura.

 Meno sorpresi della novità gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del DIEF – Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore. Meteorologicamente, – spiega Luca Lombroso di Unimore – la situazione era di quelle per così dire <strategiche>, per la posizione di una depressione che si è formata sottovento all’arco alpino e che si è mossa dalla Pianura Padana al medio mar Adriatico, alimentata da una stretta saccatura in quota che ha portato aria di origine artica sulle nostre regioni. In particolare, in mattinata a portare il repentino abbassamento del limite delle nevicate in pianura hanno contribuito da un lato l’intensità delle precipitazioni, in pratica semplificando succede che quando cadono forti precipitazioni il fiocco di neve non fa a tempo a fondere completamente; dall’altro un complesso fenomeno noto come CAD (cold air damming “diga di aria fredda”), per cui accade che aria fredda si accumula a ridosso e ai piedi di una barriera montuosa, nel nostro caso l’Appennino“.

 Questa la spiegazione scientifica del perché di questa nevicata odierna, che sugli Annali dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena verrà annotata nelle osservazioni a vista con un deposito al suolo di 1 cm, dunque neve debole e appena misurabile.

 Dal punto di vista storico, la neve a novembre non è una novità, anche se più frequentemente cadono a fine mese, come per le famose nevicate del 25-26 novembre 2005 e 1977, e del 21 novembre 1999. La più precoce fu quella del 3-4 novembre 1980, che ebbe un deposito di 4 cm. Ma,  negli annali sono annotate perfino nevicate, senza deposito, in ottobre, ovverosia nel 1869 e nel 1887.

 Anche dal punto di vista dei cambiamenti climatici in atto la nevicata odierna non deve sorprendere. “Possiamo dire – afferma il meteorologo Luca Lombroso – che pur scaldandosi il pianeta, in inverno potrà sempre continuare a fare freddo. Anzi alcuni scenari includono, nell’ambito di un clima più caldo, la possibilità anche di <eventi estremi freddi> legati ai cambi di circolazione generale dell’atmosfera indotti dal ritiro dei ghiacci artici marini“.

 Previsione. Il fenomeno è in esaurimento. Domani martedì 14 novembre avremo le ultime precipitazioni piovose in pianura, dove quindi non si avranno gelate. Durante la giornata primi timidi diradamenti. Da mercoledì 15 novembre seguiranno giornate variabili e moderatamente fredde, di fatto con temperature nella media stagionale: minime notturne in pianura fra +2 e +4°C e massime anche sui +11/+12°C.

 

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